NARDO' - Una direttiva è stata inviata questa mattina, alle ore 10, dal sindaco Marcello Risi al comandante della Polizia Municipale di Nardò con la quale si definiscono e si delineano il contesto e le ragioni che hanno indotto il primo cittadino a prevedere l'ipotesi di un’ordinanza urgente per lo sgombero della struttura definita "ex falegnameria".
Una direttiva con oggetto: "Immigrati temporaneamente soggiornanti nel territorio di Nardò" è stata inviata questa mattina, alle ore 10, dal sindaco Marcello Risi al comandante della Polizia Municipale di Nardò con la quale si definiscono e si delineano il contesto e le ragioni che hanno indotto il primo cittadino a prevedere l'ipotesi di un'ordinanza urgente per lo sgombero della struttura definita "ex falegnameria" in contrada Arene Serrazze oggetto di un sopralluogo, nei giorni scorsi, da parte dell'Asl Lecce- Dipartimento di Prevenzione che ha evidenziato "l'assoluta mancanza dei requisiti igienico sanitari e la precarietà delle condizioni statiche con imminente pericolo per la salute degli occupanti dell'immobile".
L'ordinanza di sgombero, in virtù di quanto esposto nella relazione dell'Asl, è in questo momento in fase di predisposizione e prevede il trasferimento dei cittadini extracomunitari che soggiornano negli uliveti di proprietà privata in contrada Arene Serrazze, di fronte alla ex falegnameria, nell'area camper attrezzata in località Scianne a sette chilometri dal centro abitato di Nardò e a tre da quello di Sant’Isidoro, da giorni definitivamente allestito e pronto ad ospitare comodamente fino a cento persone.
"Si riferisce che il centro di accoglienza in località Scianne" - si legge nella direttiva di questa mattina inviata per conoscenza anche al Prefetto di Lecce - "si trova nel cuore delle aree coltivate ad angurie ed è dotata di undici bagni chimici, di docce, di nove punti di rifornimento di acqua, di impianti di energia elettrica a norma, di area parcheggio , servizio di vigilanza , quattordici tende, brandine e materassi nuovi.