NARDO' - Ogni giorno qualche problema in più per i cittadini di Nardò.
Non basterebbe un intera pagina di giornale per elencare tutto ciò che non va per la comunità neretina. In questi giorni nelle case dei neretini stanno arrivando le cartelle per il pagamento della TARES. Con aumenti che, in un periodo come questo, rappresentano un ulteriore stangata per le già fragili economie familiari.
Se è vero che la TARES (tariffa rifiuti e servizi), che rappresenta la nuova tassa dei rifiuti e dei servizi indivisibili (illuminazione, manutenzione stradale, Polizia municipale ed anagrafe), è stata introdotta dal Governo Monti, non bisogna però dimenticare che questa maggioranza di Governo cittadino si era presentata alla città promettendo un forte abbattimento della tassa sui rifiuti.
Se ciò non è ancora avvenuto bisogna cercare ed appurare a chi addebitare le responsabilità, che principalmente sono senza ombra di dubbio da attribuire all’Assessorato competente dove nel 2011 all’epoca come UDC, si era immaginato di aver individuato l’uomo giusto.
Oggi bisogna prendere atto che in materia di smaltimento dei rifiuti, e conseguentemente di tutela dell’ambiente non c’è né programmazione né prospettiva. Oggi si terrà la riunione della 4° Commissione provinciale per l’Ambiente per analizzare il preoccupante stato di salute del territorio di Nardò, alla luce della mancata messa in sicurezza di Castellino e di tante piccole discariche a cielo aperto che l’Assessorato all’Ambiente non riesce a controllare.
La mancata approvazione del Piano Organizzativo e Finanziario per la gestione dei rifiuti, attraverso il quale si sarebbero potute apportare modifiche per far pagare meno ai cittadini, comporterà a carico degli stessi solo aumenti e non diminuzione. Gli aumenti decisi dallo Stato, pari a 0,30 centesimi in più per metro quadro, che saranno pagati in un'unica soluzione a dicembre, oltre al conguaglio di quanto stiamo già pagando, avrebbero dovuto imporre maggiore attenzione.
Gli uffici e l’Assessorato all’Ambiente invece non hanno saputo né prevedere né programmare contromisure a tutela dei cittadini.
Il fatto che a tutt’oggi nessun piano finanziario sia stato ancora predisposto, controllato ed approvato è sicuramente un fatto grave che non va nella direzione della tutela dei cittadini. Nessun controllo nessun piano che stabilisca tempi di raccolta e spazzamento, nessun controllo finora che abbia effettuato la consueta analisi sui costi dichiarati nel piano tariffe. Appare difficile che tutto ciò possa avvenire visto l’affanno ed i ritardi con i quali il competente ufficio opera per le problematiche di ruotine.
Se vi sono ritardi ingiustificabili per delibere e determine per i pagamenti dei fornitori, in barba alla legge di 30 giorni, figuriamoci cosa possiamo aspettarci da un evento straordinario qual è la TARES. Ed a proposito di ritardi colgo l’occasione per denunciare pubblicamente i ritardi nel rispetto di una delibera immediatamente esecutiva per il Piano Traffico delle marine. Credo che i ritardi nell’attuazione di atti deliberativi immediatamente esecutivi possa sconfinare nell’omissione.
Bisogna concludere che il mancato decollo dell’azione amministrativa non si poteva solo attribuirlo alla presenza nella maggioranza e nella Giunta, del partito SEL e di un suo uomo. I problemi restano e sono risolvibili solo attraverso un rivoluzionario metodo di lavoro nel quale metodo deve prevalere la logica di un famoso proverbio: “ Chi rompe paga ed i cocci son suoi “, non possono pagare sempre e solo i comuni cittadini.
Giovanni Siciliano Vice Presidente 4° Commissione Ambiente Provincia di Lecce