NARDO' - Sulla questione dell’Ospedale “S. Giuseppe – Sambiasi” di Nardò siamo ormai giunti all’inverosimile ed al limite del sopportabile.
L’ultimo episodio in cui siamo stati ridicolizzati si è verificato con la complicità dell’Assessore Regionale alla Sanità Elena Gentile, il Sindaco di Nardò Marcello Risi e la CGIL territoriale che, qualche giorno fa, hanno messo in piedi un convegno sull’accoglienza degli extracomunitari stagionali, in cui si è parlato di tutto e di più, compreso l’Ospedale di Nardò, in stretto politichese, con molta diplomazia e con enormi falsità.
L’unica presente inconsapevole (voglio sperarlo) è stata il ministro Kyenge che, chiaramente spaesata, non capiva quello che stesse succedendo.
Si doveva parlare di extracomunitari e delle loro necessità ed invece l’Assessore Regionale Gentile ha parlato del fantomatico Ospedale di Nardò, denominandolo ancora in tal modo ma sapendo perfettamente che è invece un Poliambulatorio per sua stessa volontà.
Ho rivisto in quel momento il comizio di Niki Vendola a Nardò, in piazza Salandra il 6 maggio 2007, quando promise un Ospedale potenziato, pur di arraffare tutti i consensi elettorali dei cittadini di Nardò, offesi dal precedente presidente Raffaele Fitto che nel 2000 aveva già iniziato a trasformare l’Ospedale in Casa della Salute, portando via il fiorente reparto di Ginecologia e Ostetricia, nonostante i 1000 parti all’anno. FALSI !!!
Il Sindaco e l’amministrazione comunale sapevano dell’arrivo dell’Assessore Regionale alla Sanità e non hanno reso noto ciò alla cittadinanza, che già da tempo aveva chiesto un incontro ufficiale con la stessa, in un Consiglio Comunale monotematico. Neppure dell’incontro organizzato dalla CGIL si è saputo nulla, eppure si dice che negli uffici comunali è attivo un ufficio stampa pagato con i soldi dei cittadini.
A che gioco giochiamo? Forse volevano far passare l’incontro in sordina, con la presenza di pochi prescelti o a beneficio di alcuni politici? Se avessi saputo dell’opportunità di un confronto con l’Assessore Regionale non avrei perso l’occasione per nessun motivo ed avrei comunicato tutto il mio dissenso.
Nonostante ciò, molti dei presenti, anche appartenenti alle forze politiche di sinistra, hanno reagito rumorosamente contro le castronerie dell’Assessore Gentile, quando questa ha affermato di voler ristrutturare l’Ospedale di Nardò e destinarlo agli extracomunitari.
Continuano a chiamarlo Ospedale dopo averlo svuotato e non ne hanno il diritto!!!
Continuiamo a prendere schiaffi senza reagire, ma per tutto c’è il colmo!!!
Il Sindaco di Nardò e l’amministrazione sono colpevoli di non avere mosso un dito contro questo scempio. Avrebbero dovuto difendere i diritti del nostro territorio, smentendo ed azzittendo l’Assessore Gentile durante il suo falso sproloquio da comizio elettorale.
L’Assessore Gentile pensa al campanilismo, ma non conosce la storia e la geografia. Non sa che Nardò è il secondo centro della provincia per popolazione e con Galatone (distante 4 Km) raggiunge 50.000 abitanti residenti, oltre al notevole afflusso turistico sulla propria costa, lunga circa 25 km che porta fino a circa 200.000 presenze al giorno. Non è forse la concentrazione di popolazione uno dei parametri oggettivi di un Piano che si rispetti?
Il Sindaco e l’amministrazione dovrebbero dimettersi per non avere mantenuto nessuna delle poche promesse elettorali, dichiarate durante la campagna elettorale, che li ha portati a vincere. FALSI!
Mancanza di trasparenza, false promesse, pratiche inevase sono gli elementi che contraddistinguono i nostri amministratori. Le richieste di una commissione per l’archivio storico sul lascito Sambiasi, quella per la Fondazione Sambiasi che raccogliesse gli immobili ancora esistenti, il parere sullo Studio di Fattibilità per l’ampliamento dell’Ospedale esistente e tante altre ancora, sono tutte pratiche protocollate ufficialmente che non hanno mai ricevuto risposta ed anzi sono state insabbiate.
Continuiamo a prendere schiaffi, ma bisogna fare attenzione perché anche il colmo, prima o poi, viene raggiunto ed i nomi dei responsabili, succedutisi nel corso degli anni, sono ormai noti a tutti!
DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO
Francesco Antico