NARDO' - Sei giovani casertani asserragliati in un bar di Santa Caterina per non essere linciati dalla folla. E’ successo martedì sera, poco prima di mezzanotte quando ci sono volute due pattuglie del commissariato - giunte a sirene spiegate - per «estrarre» incolumi sei ragazzotti, tra i 18 e i 20 anni, provenienti da San Felice a Cancello e in villeggiatura a Santa Maria al Bagno. Ora il gruppo è stato allontanato dal Salento.
Il prologo avviene in via Fumarola, nella pinetina, quando la comitiva incontra un sedicenne di Nardò con la fidanzata. La «disputa» si accende subito per motivi banalissimi: volano parole grosse e anche qualche colpo proibito se è vero che il neritino dovrà poi fare ricorso alle cure dei sanitari per il labbro spaccato ed un dente rotto. Guarirà in quindici giorni.
Dopo lo scontro, avvenuto per motivi futili («che cos'hai da guardare?» del neritino e la risposta sull'odore della ragazza da parte dei casertani) i giovani aggressori si sono diretti verso la piazzetta dove da lì a poco sarebbe successo il finimondo. Il 16enne, infatti, ha avvisato il fratello e poi con un tam-tam anche molti amici che hanno preso d’assedio il Bengio Bar.
Per fortuna che un poliziotto non in servizio si è trovato sul posto ed ha tempestivamente avvisato i colleghi che hanno scongiurato il peggio. A dare man forte, se così si può dire, anche il sindaco Marcello Risi, che era a cena in una ristorante che affaccia sulla piazzetta e che è sceso in strada per sincerarsi della situazione. Anche lui ha tenuto «a bada» la folla - un centinaio i neritini, comprese una trentina di ragazze - fino a quando i giovani casertani sono stati fatti salire sulle volanti (intanto è arrivata anche la seconda auto della polizia) e trasportati in commissariato tra due ali di «locali» ululanti che volevano picchiarli. Qualcuno ha anche inseguito le volanti in allontanamento.
Sotto le "Terrazze" si è rischiato grosso quando un neritino con la bottiglia in mano e qualche altro soggetto un po' alticcio hanno tentato di acchiappare qualcuno dei sei.
Di fatto, quindi, la rissa è stata solo sfiorata ma vista la disparità delle forze in campo sarebbe potuta finire proprio male per i forestieri che sono stati ascoltati e poi allontanati dal Salento. Dieci persone, testimoni dell’accaduto, sono state già ascoltate e altre dovranno passare dal commissariato nelle prossime ore. Qualcuno sostiene di aver visto levarsi nella calca qualche mano «armata» di bottiglie.
Al vaglio degli investigatori anche la posizione di due neritini, di 19 e 23 anni, che avrebbero partecipato al primo scontro. L’impressione è che nessuno dei contendenti, in questa vicenda, sia del tutto innocente e che per un soffio la serata non si sia trasformata in dramma.
Quasi una vicenda d’altri tempi, quando a fronteggiarsi, a Nardò come altrove, erano gruppi di giovinastri residenti in paesi vicini e magari «ispirati» dal campanile e per il campanile pronti a menare le mani.