LECCE - Ha esagerato, l'hanno beccato in flagranza e grazie alle telecamere di sorveglianza dopo l'ennesimo "colpo". Tutto corrisponde all'uomo che ha imperversato a lungo anche a Nardò truffando, tra gli altri, anche i responsabili dei Campetti di via XXV Luglio.
“Mi occorrerebbe del denaro per sponsorizzare un party in un centro sportivo”.
Così avrebbe raggirato la commessa della rivendita di vini “Due Palme”, di via del Mare a Lecce. La ragazza, intenzionata a chiedere l’autorizzazione alla titolare dell’esercizio prima di prelevare denaro dalla cassa, si è vista però anticipare dal fantomatico organizzatore di feste. Quest’ultimo ha, infatti, simulato una telefonata con la proprietaria, fingendo di conoscerla. “Ok, ha accettato. La tua datrice desidera contribuire all'evento con 120 euro”. Un canovaccio già visto a Nardò: identico.
Una somma che la dipendente ha consegnato per poi scoprire di essere incappata nel raggiro. Ai poliziotti delle volanti, sopraggiunti dopo la richiesta di intervento, la donna ha fatto la descrizione dell’uomo: come il truffatore "neritino" si tratta di una persona piuttosto giovane, di statura tra il metro e 75 e il metro e 80, di corporatura magra. Vestito con una maglietta a maniche corte di colore scuro e jeans, il truffatore, capelli corti neri e sopracciglia folte, indossava anche un paio di occhiali da sole. Un identikit dettagliato che ha trovato poi riscontro nei fotogrammi del sistema di videosorveglianza.
Gli agenti hanno così identificato P.G., un 42enne residente nel capoluogo salentino, autore di altre truffe, messe a segno con modalità simili, sempre ai danni di commercianti. Nella tarda serata dello scorso 19 luglio, per esempio, si era presentato presso il bar “Green” di via Pitagora, sostenendo di dover consegnare delle candele alla citronella, esibendo persino una fattura, rigorosamente falsa, per essere ancora più convincente.
L’importo da pagare sarebbe stato di 84 euro. Ma la proprietaria della caffetteria, in quell’istante con un bambino in braccio ed una somma di 30 euro in mano, si è vista sottrarre il denaro dall’uomo, il quale è fuggito a bordo di una Fiat Bravo di colore bordeaux.
E' stato immortalato dalle telecamere del servizio di sorveglianza e riconosciuto come l’autore di un altro episodio, avvenuto ai danni del bar “Cagliostro” di via Cairoli, nel centro storico, nella serata del 13 luglio. Con la solita falsa ricevuta in mano, si è presentato per riscuotere la somma di 120 euro, sempre relativa alla consegna dei candele da esterno. La commessa ha consegnato il denaro e firmato la fattura, per poi accorgersi di essere stata truffata nel momento in cui il 42enne, si è dileguato, sempre utilizzando lo stesso veicolo. Rintracciato, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà: oltre a numerosi precedenti specifici, è stato ritenuto il responsabile di ulteriori tre tentativi di truffa.