NARDO' - Il primo cittadino annuncia su internet: "Il ministero dei Beni culturali ha approvato il decreto per la valorizzazione dei monumenti storici. Finanziamento di 950mila euro per il restauro del torrione del castello degli Acquaviva. Ora subito l'appalto dei lavori. Con la cultura cresce l'economia". Noi ne parlavamo oltre un mese fa. Scoprite di cosa si tratta.
SCRIVEVAMO IL 2 LUGLIO:
Un milione di euro per il castello. L’Amministrazione comunale candida la prestigiosa struttura, sede del governo cittadino, in un bando interregionale che punta alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale. Se finanziato, il progetto redatto dai tecnici dell’area funzionale “Uno”, trasformerà una parte del castello totalmente abbandonata in un contenitore culturale.
L’elaborato presentato dal comune neritino interessa una zona quasi del tutto dimenticata, ovvero il torrione verso la chiesa di san Francesco da Paola e diverse altre stanze un tempo adibite a cucine, ufficio igiene e
archivi comunali. Si tratta di grandi sale e ambienti che, pur facenti parte della gigantesca struttura e direttamente collegati alle “sale del potere”, sono abbandonati da decenni al loro destino.
Un periodo di decadenza e oblio che potrebbe interrompersi grazie alla delibera di giunta 207 del 14 giugno scorso. Sindaco e assessori hanno candidato al finanziamento un intervento di recupero e valorizzazione di una porzione del castello degli Acquaviva che assolve a pieno ai criteri dettati dalla regione Puglia e che costituisce la più alta espressione del patrimonio storico e culturale neritino.
I parametri individuati dalla giunta regionale, in una vecchia delibera del 2011, ben si integrano con la volontà
di risanamento dell’Amministrazione. In questo modo, inoltre, si potrebbe risolvere l’annosa questione del museo della civiltà contadina, puntualmente sfrattato da qualsiasi sede di proprietà comunale e momentaneamente alloggiato, in minima parte, in un’altra zona del castello. Gran parte dei manufatti realizzati dal compianto Paolo Zacchino, infatti, si trovano nell’ex-istituto agrario sulla via per Galatone. Il piano integrato interregionale (Poin) denominato “Attrattori culturali, naturali e turismo” si pone l’obiettivo di determinare le condizioni per aumentare l’attrattività turistica territoriale e creare opportunità di crescita e
occupazione fondate sulla valorizzazione delle risorse culturali, naturali e sul pieno sviluppo delle potenzialità turistiche del territorio. L’intervento previsto, inoltre, non comporta spese a carico del bilancio comunale.
Non rimane che incrociare le dita e attendere la graduatoria.
IL SINDACO E IL VICE - "Pensiamo di completare il tutto entro il 2014 - affermano il sindaco Marcello Risi e il suo vice, Carlo Falangone - Abbiamo già il progetto definitivo redatto dal settore Lavori pubblici".
"Ringrazio per il finanziamento ricevuto - continua Risi - il ministro Bray e la vicepresidente della Regione, Angela Barbanente. Sono stato in contatto con entrambi ed entrambi si sono dimostrati particolarmente sensibili alla nostra città".