GALLIPOLI - Giovani turisti si fanno derubare da finti agenti. Ecco com'è andata, per filo e per segno perché succede davvero anche questo.
Strana avventura denunciata da due ragazzi del ’94, del potentino, in vacanza a Gallipoli. Ieri, alle prime luci dell’alba, mentre si trovavano sulla loro auto, in una traversa del lungomare Galilei venivano avvicinati da una Punto di colore nero, con tre giovani a bordo, due dei quali, scesi dall’auto, dopo essersi qualificati come poliziotti, chiedevano loro di mostrare i documenti. I due, alti e robusti, avevano dei vistosi tatuaggi “tribali” sulle braccia, e si esprimevano con cadenza dialettale campana.
Nonostante le circostanze apparissero alquanto strane, pur non avendo esibito alcun tesserino, i due giovani consegnavano i documenti. Mentre uno dei due li esaminava l’altro, fingendo di voler controllare il contrassegno assicurativo, si introduceva all’interno del veicolo, dove i due turisti avevano riposto i marsupi. Dopo qualche istante, i due hanno cominciato a mostrare di avere una gran fretta di concludere il presunto controllo e con la scusa di essere stati chiamati dalla centrale per un altro intervento salivano a bordo dell’auto e si dileguavano.
Rimessisi in movimento, dopo un po’ di tempo, i malcapitati si accorgevano con sorpresa della sparizione dei loro Iphone, non rimanendo loro che rivolgersi ai poliziotti per sporgere denuncia. Sono al vaglio degli agenti del Commissariato alcune immagini riprese da una telecamera posizionata nella traversa indicata dai derubati.