GALATONE - Non gli era bastato essere inviato agli arresti domiciliari per il tentato omicidio.
Antonio Patera, 36enne di Galatone è stato ieri arrestato dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gallipoli per violazione degli obblighi inerenti gli arresti domiciliari e spaccio di sostanze stupefacenti.
Il PATERA era finito agli arresti domiciliari esattamente un mese fa, su ordinanza di custodia cautelare emanata dal GIP di Lecce, Dott. Cazzella per il tentato omicidio di Marco CARACCIOLO, avvenuto il 28 ottobre 2012. Nel corso di un servizio di osservazione volto a verificare l’osservanza degli obblighi a carico del PATERA, i militari dell’Aliquota Operativa hanno visto due uomini sconosciuti entrare nella casa del galatonese, senza poi uscirne.
All’arrivo di una terza persona, i militari sono intervenuti. Ormai era chiaro, infatti, che il galatonese stesse violando le norme inerenti gli arresti domiciliari e specificatamente il divieto di frequentazione di soggetti diversi da quelli conviventi.
All’ingresso nell’abitazione, però, grande è stato lo stupore dei militari allorchè si sono resi conto non solo che i primi due uomini erano usciti da una porta secondaria, ma anche che il PATERA stava consegnando due dosi di cocaina nelle mani del terzo uomo.
Immediatamente è scattata la perquisizione domiciliare al termine della quale i militari dell’Arma hanno rinvenuto oltre tremila euro in contanti (tanti, troppi per un uomo disoccupato agli arresti domiciliari), un bilancino di precisione e diverso materiale atto al confezionamento. Su disposizione della Dott.ssa Elsa Valeria Mignone, Pubblico Ministero di turno, il PATERA è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Lecce.
Il soggetto è difeso dall’Avv. PASTORE Salvatore Luigi del Foro di Lecce.