Cronaca

Riqualificazione masseria Boncuri: tra due giorni il comune invierà il progetto esecutivo al ministero dell'Interno

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NARDO' - Affidato l'incarico per il progetto di riqualificazione della masseria Boncuri. Sarà l'architetto Alessandro Giuri a preparare il progetto esecutivo da 350mila euro per il recupero dell'immobile diventato il simbolo dell'accoglienza estiva a Nardò.


La struttura, ricordiamo, in un passato non tanto lontano ha ospitato centinaia di migranti stagionali che ogni anno raggiungono il territorio neritino per lavorare nei campi. Nel 2013, invece, è rimasta chiusa generando accese polemiche tra sindacati e Amministrazione comunale. 
Il governo cittadino, guidato da Marcello Risi, dopo la visita del ministro Cecile Kyenge ha rispolverato il vecchio progetto "Più Amici", cavallo di battaglia dell'ex-assessore alle Politiche Migratorie Vincenzo Renna. Si tratta di un vecchio proposito del comune di Nardò (datato settembre 2011), ovvero quello di riqualificare la masseria Boncuri per la realizzazione di una struttura per l'accoglienza degli immigrati extracomunitari richiedenti o titolari di protezione internazionale e protetti umanitari. Obiettivo fortemente contrastato dal blocco conservatore interno alla maggioranza, capace di esprimere il proprio dissenso con una serie di grandi manifesti diffusi in città. I contrasti con le organizzazioni sindacali, il fallimento dell'alternativa "Scianne" (un campo allestito a Sant'Isidoro) e il pressing del ministro Kyenge hanno convinto l'Amministrazione a cambiare direzione: adesso si fa rotta su Boncuri. Il professionista, selezionato da una lista di esperti esterni istituita nel 2007, dovrà completare i lavori entro il 30 agosto prossimo.

 

Tempi stretti e tanto lavoro da fare per rientrare nelle scadenze stabilite nella riunione in prefettura del 10 luglio scorso. In quella occasione si è fissato per il 30 settembre 2013, il termine ultimo per avviare le procedure di gara. E almeno un mese prima occorre inviare la progettazione esecutiva degli interventi al ministero dell'Interno. Il dirigente dell'area funzionale "Uno", l'ingegnere Nicola D'Alessandro, non ha perso tempo ed ha firmato la determina che affida l'incarico al giovane architetto. Partiti con largo anticipo nel 2011, il progetto si è arenato nel disordinato apparato politico-burocratico. Non rimane che incrociare le dita e affidarsi alla professionalità di un tecnico esterno, a rischio c'è un finanziamento ministeriale (già approvato) di 350mila euro.

E, a due giorni dalla scadenza, c'è da scommetterci che più di qualche consigliere di maggioranza starà pregando per non rientrare nei tempi utili.

Annalisa Quaranta