NARDO' - Un “attentato” sventato al parco di Portoselvaggio; prospettive di visite guidate per disabili; ipotesi, non peregrina, di contingentare gli ingressi con un biglietto, nei giorni di maggiore pressione da parte dell'uomo. La conferenza stampa di Flavio Maglio serve a capire che cosa è successo "dietro le quinte" di Solo e ad intravedere lampi di futuro.
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Il gioiello naturalistico della costa ionica è sotto la luce dei riflettori dopo l'esperimento visivo e musicale voluto dal'Amministrazione comunale di Nardò. La manifestazione, “Solo”, ha visto musicisti in azione lungo la discesa e la baia animata da colori, luci e un antico caicco giunto da Tricase. Mancava solo Corto Maltese.
Ieri mattina Daniele Coricciati, fotografo, e la manager Ortelisia Margheriti hanno illustrato, insieme all'assessore all'Ambiente Flavio Maglio la riuscita dell'evento che ha portato migliaia di persone, dalle 18 della sera fino alle tre del mattino, nel parco. Una scelta che ha fatto discutere non solo le parti politiche (durissimi contro questa decisione Pippi Mellone, Mino Natalizio e Giovanni Siciliano) ma anche l'intera città.
Sopra la media le considerazioni del responsabile della Cep – protezione civile di Nardò, Guido Gaetani: “la frase “per fortuna non è successo niente di grave” per noi non esiste – spiega – perché era stato pianificato tutto nei minimi particolari. Anche la gente è stata rallentata e fatta scendere a scaglioni ma poi capita che ti arrivi la signora col tacco da 12 e lì puoi fare ben poco”. Gaetani, 21 anni di esperienza e silenziosa attività di tutela dell'area protetta, condivide il fatto che il parco vada preservato e che la pressione antropica concentrata quasi per intero in soli venti giorni all'anno non faccia bene: “si può pensare ad un ingresso limitato di persone nei periodi più intensi. Ad una sorta di biglietto per evitare congestioni”. Portoselvaggio come un cinema o un teatro, insomma: quando i posti si sono esauriti non si scende più. E non pare eresia.
Per il resto c'è la notizia che la pressione, anche mediatica, catalizzato l'attenzione dei piromani che hanno tentato di rovinare la festa proprio nella giornata di festa: nel pomeriggio, in due dei quali ci sarebbe una sorta di identikit, hanno tentato di creare una barriera di fuoco a nord, in zona Serra Cicora, per insidiare la pineta. Un vero e proprio attentato, causato probabilmente dalla “notorietà” di Portoselvaggio in quella giornata.
Infine c'è Maglio che è un fiume in piena: “c'è stata virulenza da parte di qualcuno che dovrà spiegare il perché di tanta contrarietà nei confronti di una serata magica. E dovrà spiegare le sue ragioni anche alle autorità di polizia perché sporgeremo denuncia”.
“Abbiamo ottenuto le risorse comunitarie che erano destinate al Montenegro e loro non sono stati in grado di usarle mentre noi siamo stati bravi ad intercettarle. Se non le prendevamo noi se le accaparravano altrove. Qui siamo abituati solo a criticare, come gli pseudo ambientalisti”. Infine al stoccata ai colleghi politici: “Il trio folk di Nardò è quello composto da un consigliere provinciale, uno comunale ed un consigliere d'amministrazione che non vedono l'ora di distruggere quello che si fa”. Infine il contatto con Vito Berti, presidente della commissione pari opportunità, per le visite guidate fino al belvedere per favorire i disabili.