NARDO' - Gli incassi di Santa Caterina e Santa Maria? Una pesca miracolosa. Ma il parcheggio del comparto 53 è un mezzo fallimento. Nel testo ci sono anche suggerimenti ed idee utili a tutti per migliorare il servizio.
L'assessore al traffico ed ai parcheggi, Giancarlo Marinaci, si trova a gestire una gallina dalle uova dorate, anzi azzurre: gli stalli a pagamento che a Santa Caterina e Santa Maria al Bagno, in sole due zone nevralgiche, hanno fruttato circa 2500 euro ogni 48 ore.
A volte è stato necessario scaricare le monetine dai parcometri ogni giorno e mezzo. Anche per questo motivo si dà il via alla seconda fase del piano: strisce blu anche a Nardò dai primi di settembre ed in molte importanti strade cittadine dove è iniziata la pitturazione delle strisce. Si tratta di via Duca degli Abruzzi, via XX Settembre, via Grassi, via Generale Cantore, corso Galliano, via Tasso, via Genova, via Kennedy, via Gregorio Leone, via XXV luglio, via Volta, via Celso, via Bellini, via Cirillo e via Roma.
Si parte il 15 settembre con ben 522 posti macchina già in via di definizione e si tratta di un ritorno: fino al 2006, ultimo anno di un servizio di parcheggi a pagamento che è rimasto in vigore per sette anni e che il sindaco Antonio Vaglio ha smantellato, il Comune incassava mediamente 500mila euro all'anno e impiegava tre persone in inverno e sette addetti in estate. Ora si tornerà su quei numeri perché Marinaci ha chiesto collaborazione ai tre ausiliari e l'ha ottenuta visto che verrà ridotto, secondo contratto, a 36 il monte-ore lavorativo settimanale. Ciò permetterà l'assunzione di altre unità in part-time così da controllare agevolmente il notevole numero dei nuovi stalli. Il nuovo costo orario per sostare sarà di settanta centesimi e sarà permessa la frazione d'ora da 35 centesimi.
In ogni caso va detto che i tre delle marine hanno ottenuto risultati ragguardevoli: oltre ad incentivare la sosta hanno anche elevato circa 1300 verbali che, pagati per intero, frutteranno circa 55mila euro, pagati con lo sconto del trenta per cento (previsto se si ottempera entro cinque giorni) saranno 36mila. O una cifra nel mezzo.
Un'osservazione va fatta su che cosa ha funzionato e cosa no: i parcheggi "piccoli", quelli della piazzetta di Santa Caterina e del lungomare Emanuele Filiberto a Santa Maria sono stati sempre occupati, a qualsiasi ora del giorno. E' qui che si è ottenuto il massimo con circa 1200 euro ogni due giorni per singola zona. Un mezzo flop, invece, il parcheggio nell'area mercatale del comparto 53 a Santa Maria, riempito solo a tarda ora dopo che si esaurivano le strisce "bianche". E ciò soltanto in occasione di concerti o grandi eventi.
Ciò significa che la gente è disposta a pagare anche un euro e 50 per singola ora ma solo se ha un reale vantaggio: quello di stare a cinque metri dalla spiaggia, dai ristoranti, dai servizi, dai locali commerciali.
Un correttivo, quindi, potrebbe essere quello di mantenere "libero" il comparto e favorire il pagamento nelle zone di massima congestione di attività. Sistema da trasferire anche a Nardò città.
Così le casse comunali potranno "festeggiare".