NARDÒ - Il campionato di serie D è alle porte ma lo stadio è sporco. Niente paura, a pulirlo ci pensano i tifosi. Qualche giorno fa, poco dopo la conferenza stampa di presentazione della nuova società, un manipolo di dodici giovani volenterosi ha ripulito gran parte della tribuna del “Giovanni Paolo II”.
I ragazzi, armati di tanta pazienza, zappe e scope, hanno pulito la parte bassa della gradinata coperta. A ridosso del campo di calcio lo sfalcio delle infestanti non avveniva da mesi e ormai era diventato un percorso ad ostacoli e un serio pericolo per i bambini. Nella boscaglia, inoltre, si erano arenati rifiuti di ogni tipo. I tifosi, di fronte ad una inadempienza dell'Amministrazione comunale, proprietaria della struttura, non si sono persi d'animo ed hanno portato via decine e decine di grossi sacchi di spazzatura.
La pessima figura fatta in coppa Italia, partita giocata due domeniche fa in uno stadio da scenario post-atomico (cumuli di terra, erbacce e rifiuti), non è servita a smuovere il settore interessato, i Lavori Pubblici. Negli ultimi mesi, dopo le dimissioni dell'ex-assessore Vincenzo Renna, è mancato anche l'interlocutore politico ufficiale. Raggiunto telefonicamente, l'assessore allo Sport, Flavio Maglio, prova a rassicurare la tifoseria granata: “Già questa mattina (ier, ndr) sono intervenute le prime squadre di operai per portare via materiale accatastato da anni. Ad occuparsi della pulizia dovrebbe essere il settore Lavori Pubblici ma al momento non c'è un assessore di riferimento. E così, su invito del sindaco Marcello Risi, sto seguendo personalmente la questione legata alla pulizia dello stadio comunale.
Nei prossimi giorni gli interventi continueranno e l'intera struttura sarà tirata a lucido. Secondo quanto ho appreso in queste ore, la pulizia della tribuna dovrebbe spettare alla ditta che si occupa della vendita di bibite durante le partite. L'Amministrazione, comunque, non trascurerà nessun dettaglio e farà la sua parte”. I tifosi, però, durante la conferenza stampa non hanno nascosto il loro malcontento per la scarsa attenzione che il governo cittadino riserva alla società di calcio. Critiche pesanti che sono state subito smorzate dai nuovi vertici societari, interessati a costruire un rapporto di collaborazione con l'Amministrazione in vista di nuovi investimenti migliorativi nella struttura.


