Cronaca

Gallipoli respira (poco e male), Nardò pronta a soffrire la congestione

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GALLIPOLI - Trasferimento di faldoni e competente nel tribunale di Nardò? Se ne parlerà immediatamente dopo il 9 ottobre ma la sorte pare segnata.

Con un provvedimento di questa mattina il Tar di Lecce si è pronunciato sulla richiesta di sospensione d’urgenza formulata dall’amministrazione comunale di Gallipoli, difesa dal professor Pier Luigi Portaluri, nei confronti del decreto con cui il ministero della Giustizia ha previsto, a partire dal prossimo 13 settembre, il trasferimento presso la sede del Tribunale di Nardò delle cause civili ordinarie pendenti presso la sede gallipolina.

L’amministrazione comunale e la Camera forense gallipolitana nei giorni scorsi avevano annunciato che il Comune di Gallipoli aveva proposto ricorso al Tar di Lecce nei confronti del decreto ministeriale, chiedendo al presidente del Tar di sospenderne immediatamente l’efficacia con un provvedimento presidenziale d’urgenza.
Il giudice invece ha ritenuto, anche in considerazione della particolare complessità della controversia e delle ricadute che essa potrà determinare sull’amministrazione della giustizia nel territorio salentino, che tale richiesta di sospensione d’urgenza formulata dall’amministrazione comunale gallipolina dovrà essere esaminata dal Tar in composizione collegiale nel corso della prossima udienza utile. Ovvero  nella camera di consiglio del 9 ottobre, in contraddittorio con tutte le altre parti coinvolte nel giudizio. Il giudice amministrativo ha infatti affermato che “sino a quella data sarebbe prevalente la tutela dell’interesse pubblico perseguito con la riforma contestata dal Comune di Gallipoli.