Cronaca

Cucù, e una firma non c'è più

Stampa

NARDO' - Vabbè, nessuno commento introduttivo da parte della redazione.

Solo a Nardò davanti ad una mozione di sfiducia verso sindaco e presidente del Consiglio comunale, redatta da consiglieri eletti in maggioranza e sottoscritta anche da consiglieri di minoranza, la discussione si sposta sulla leggibilità delle firme. 

Sono nuovamente all'opera i fidi scudieri del sindaco. Coloro che, piuttosto che parlare di un Protocollo d'intesa che non piace a molti politici e a tutti i neretini, preferiscono parlare e discutere della grafia dei consiglieri. Se qualcuno crede così di buttare la palla in calcio d'angolo, sappia che non daremo tregua a Costoro come al sindaco e ai suoi fedelissimi. 

I sottoscritti consiglieri comunali, nonostante il tentativo di "parlare d'altro" e distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dai veri problemi della Città, confermano di aver sottoscritto la mozione in questione e di volerne l'immediata discussione in apposita seduta del Consiglio. Ricordiamo peraltro a costoro che bastano 5 firme per far svolgere un consiglio comunale monotematico o chiedere la discussione di una mozione, motivo per cui qualsiasi polemica si grafia e numero delle firme appare inopportuna e pretestuosa.
Per fugare ogni dubbio ai soliti azzeccagarbugli, questo comunicato sarà firmato a stampatello. Così, per stare tranquilli ed essere certi che domani si parli del sindaco in difficoltà e di una maggioranza che sul caso Ospedale non c'è più...

TOTUCCIO CALABRESE 
CESARE DELL'ANGELO CUSTODE
ALESSANDRO PRESTA
MIRELLA BIANCO
PAOLO MACCAGNANO
PIPPI MELLONE