Cronaca

La politica a Porto Cesareo? Stanno restando le briciole

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PORTO CESAREO - Ancora una dimissione molto eccellente. Ma ora è tempo di tabula rasa, anche a livello generazionale.

L’ultima contestazione, quella di lottizzazione abusiva in relazione al complesso turistico «Riva degli Angeli», ha convinto Pippi Durante a gettare la spugna. Ieri mattina ha presentato le dimissioni dalla carica di consigliere comunale e, ovviamente, ha riconsegnato nelle mani del sindaco Salvatore Albano anche la la delega al Turismo.

La nuova accusa gli è franata addosso sabato scorso quando i carabinieri gli hanno notificato un decreto di sequestro preventivo non più per abusivismo edilizio ma per lottizzazione abusiva. I sigilli al resort erano già scattati a settembre, ma in quell’occasione si trattava di un sequestro probatorio firmato dal pm Carmen Ruggiero. Contro il decreto di sequestro preventivo, il difensore di Durante, l’avvocato Pietro Quinto, presenterà ricorso al Tribunale del Riesame.

Le motivazioni che hanno spinto Durante alle dimissioni fanno riferimento alla necessità di essere più libero di difendersi e di non coinvolgere gli interessi dell’amministrazione comunale. L’ex consigliere, comunque, conferma pieno appoggio al sindaco e alla maggioranza.

Il nome di Pippi Durante compare anche in un’altra inchiesta: quella sul presunto voto di scambio.

Un altro componente della giunta del sindaco Albano, sfiorato dall’inchiesta per il presunto bunga bunga elettorale, si era dimesso. L’ex vicesindaco Antonio Greco ha rassegnato la delega, anche se è rimasto in consiglio comunale.