Cronaca

La "sopravvivenza" dei tribunali in provincia passa da Nardò

Stampa

LECCE - Partenza con tante incognite per la nuova geografia giudiziaria. In attesa di verificare se i palazzi di viale De Pietro e di via Brenta reggeranno all’accorpamento, c’è l’incognita delle udienze.

Alcune si terranno, altre già si sa che saranno rinviate. Il presidente facente funzione del Tribunale, il giudice Mario Benfatto, in una nota inviata al Consiglio dell’Ordine degli avvocati, fa il punto delle operazioni di trasferimento e annuncia quel che potrebbe succedere questa mattina: «Le operazioni sinora espletate per il trasferimento presso la sede di Lecce e presso gli immobili di Nardò e Maglie dei fascicoli processuali dovrebbe consentire il regolare svolgimento delle udienze penali e civili già fissate, con i giudici titolari dei relativi procedimenti: per la sede di Lecce, certamente anche per la giornata di oggi».
Problemi ci saranno per le udienze fissate nelle sedi dei tribunali di Nardò e di Maglie (destinate ad ospitare gli affari civili pendenti alla data del 12 settembre 2013 rispettivamente a Nardò e Gallipoli e a Maglie e Tricase). «È oltremodo difficile che si possano tenere udienze - precisa ancora il presidente Benfatto - poiché nella stessa giornata (questa mattina) tutto il personale delle sette sezioni distaccate è stato convocato presso la sede di Lecce». Il rinvio è sicuro per le udienze già fissate «presso la soppressa sezione distaccata di Casarano, poiché è pendente il noto ricorso al Tar». Pertanto «le udienze del contenzioso civile arretrato - conclude il presidente Benfatto - dovranno di necessità essere rinviate, non essendovi la possibilità di trattarle presso la sede di Lecce, in attesa di un pronunciamento da parte dei giudici amministrativi». Intanto, nella sede di Lecce è stato istituito l’archivio unificato civile per migliorare il servizio per gli utenti. La questione relativa alla soppressione delle sedi distaccate del Tribunale sarà affrontata dal Consiglio provinciale nella seduta monotematica che è fissata per questa mattina, alle 10, nell’aula di Palazzo dei Celestini.
I parlamentari del Pd Teresa Bellanova e Salvatore Capone invocano attenzione sulla chiusura delle sedi decentrate dei Tribunali, anche a Casarano: «Seguiamo la riorganizzazione dei servizi giudiziari e la parabola relativa al Tribunale di Casarano - spiegano i parlamentari del Pd - i contatti con il Ministero sono in corso da tempo: la sollecitazione che arriva dal territorio e l’attenta analisi del consigliere provinciale Gabriele Caputo non resteranno lettera muta». Leonardo Calò, responsabile dell’area legale di «Io Sud», lancia un appello ai sindaci «affinché prima che la situazione precipiti, intercettino le sedi adeguate e chiedano al Ministero il pagamento delle somme». Il varo della nuova geografia giudiziaria, intanto, coincide con l’asten - sione degli avvocati.
A partire da domani e sino al 20 settembre scioperano i penalisti. Due giorni di astensione (16 e 17 settembre), invece, sono stati indetti dal Consiglio dell’Ordine contro gli accorpamenti e la soluzione offerta dal Ministero e attuata dai capi degli uffici giudiziari ritenuta non adeguata alle esigenze dell’utenza e di tutti gli operatori del settore giustizia.