NARDO' - Inseguimento all’ora di punta lungo la strada delle marine.
Succede a Nardò intorno alle 20 quando una pattuglia dei carabinieri incrocia un giovane estremamente sospetto e che ha, evidentemente, molto da nascondere. Ne nasce una corsa nei campi, al buio, e per strada per oltre cinquecento metri.
Tutto si verifica in via Angelo Onorato, una traversa del lungo viale di contrada Pagani. Il pattugliamento dei militari in quella zona è costante per diversi motivi: nelle lunghe strade parallele al corso principale sono state segnalate automobili sospette con a bordo brutti ceffi, ingolositi dalla presenza di ricche e signorili villette isolate.
Ma nei giorni scorsi un altro fatto di cronaca, a pochi metri da lì, ha scosso il vicinato: la morsicatura, da parte di due meticci, di una donna del posto, ferita ad una coscia e ad un braccio per proteggere il proprio cagnolino preso in braccio.
Così la vettura era in giro quando ha incrociato, in senso contrario, un giovane a bordo dello scooter che dalla strada principale girava in via Onorato. Alla vista dell’auto dei carabinieri il giovane ha abbandonato il cinquantino e si è dato alla fuga. Un aitante carabiniere, sportivo ed atletico, non si è risparmiato e l’ha inseguito tra le auto che sfrecciavano (lì si transita sicuramente a più di cinquanta chilometri orari) e tra gli sguardi meravigliati degli automobilisti.
Dopo circa mezzo chilometro il giovane è riuscito a far perdere le proprie tracce ma dalla perquisizione del mezzo, che circola senza targa ed assicurazione, sarà possibile risalire al proprietario ed ai motivi della fuga. Per la cronaca i carabinieri hanno pure dovuto dare spiegazioni ad un neritino facinoroso che voleva conoscere i motivi per cui, nel corso dell’inseguimento, il militare era entrato in un campo di sua proprietà.