PORTO CESAREO - Clamoroso sullo Ionio: un consigliere si dimette e nessuno vuole subentrare al suo posto.
La panchina lunga del sindaco Salvatore Albano potrebbe non bastare per far scendere in campo la sua squadra al completo. Dopo le dimissioni del consigliere Pippi Durante, assessore all'Union 3 con delega a Turismo e demanio, l'Amministrazione comunale è in difficoltà sul fronte della quadratura dei conti perché nessuno dei non eletti nel 2011 (quando la lista di Albano, “Progetto Futuro”, sbaragliò la concorrenza di Vito Foscarini ed Anna Peluso con 2022 voti a favore) avrebbe intenzione di entrare in Consiglio comunale. Paradossalmente la lista originaria, composta di dodici persone, non sarebbe ora “sufficiente” a garantire al primo cittadino la completezza della sua maggioranza.
Ma andiamo con ordine: quando Albano vinse le elezioni per gli altri non rimasero che le briciole. Il noto cardiologo, infatti, con la sua vittoria si portò appresso ben otto consiglieri su otto in totale: Antonio Greco, Nicola Peluso, Gigi Baldi, Silvia Tarantino, Giuseppe Durante, Eugenio Colelli, Paola Cazzella, Pietro Falli che andarono ad occupare ogni poltrona, da quelle assessorili alla presidenza del Consiglio comunale. Ma le prime crepe erano in agguato: sfiorato dall'inchiesta sul voto di scambio si dimise dalle cariche il vicesindaco Greco. Poi la grana più grossa con l'autorevole Pippi Durante che non solo ha lasciato la delega, come ha fatto Greco, ma ha anche abbandonato il Consiglio rassegnando le dimissioni. Un gesto responsabile legato all'ennesimo problema – la contestazione del reato di lottizzazione abusiva – nel complesso turistico di Riva degli Angeli.
Ma ora il problema è diventato politico perché la popolarità dell'attuale maggioranza è ai minimi termini, proprio dopo le inchieste a raffica ed anche le minacce subite dagli amministratori, e nessuno vorrebbe entrare nel ring. Men che meno gli ultimi della lista, alcuni addirittura “riempilista” che ora si troverebbero in mano la chance di varcare la soglia del Consiglio.
L'imprenditrice Luigina Rizzello, però, prima dei non eletti con 141 voti (pari all'ultimo degli eletti, Pietro Falli) non avrebbe intenzione di sostenere la maggioranza con la quale è stata critica. Ma nemmeno di “tradirla” entrando nell'assise e passando con la minoranza.
Men che meno lo farebbe l'imprenditore Franco Fanizza (139 voti), fratello dell'ex sindaco Luigi che ha sostenuto l'attuale Amministrazione ma che da tempo, invece, è stato più volte deluso dai suoi.
Antonio Nestola, solo 62 voti, non potrebbe entrare in Consiglio a causa della sua professione di ingegnere.
Le speranze di Albano sono appuntate sull'ultima arrivata nella lista: la parrucchiera Melissa Resta che con soli 59 voti potrebbe salvare la barca che sta affondando.