NARDO' - In via Crispi va in scena la scuola che nessuno vorrebbe. Carlo e Federica, genitori di due bambine disabili, denunciano una situazione che supera i limiti della civiltà. L'anno scolastico è ormai iniziato da qualche giorno e per due gemelline non ci sono soldi per gli "assistenti materiali" ne tantomeno per gli insegnanti di sostegno.
Nel primo caso, dalle elementari fino alle scuole medie, la responsabilità ricade sull'Ammnistrazione comunale. Gli anni delle superiori sono a carico dell'ente provinciale. La mancanza di insegnanti di sostegno, invece, sarebbe da imputare al provveditorato e quindi direttamente al ministero dell'Istruzione. Chi sono gli "assistenti materiali"? Si tratta di figure professionali che dovrebbero garantire continui stimoli nell'apprendimento di abilità necessarie all'incremento dell'autonomia nelle varie attività e cura nell'igiene personale del disabile assistito. Un grande lavoro da coordinare con il corpo docente e l'insegnante di sostegno. La mancanza di queste due figure chiave nella quotidianità delle due bambine compromette irrimediabilmente la possibilità di apprendimento, di relazioni con i compagni di classe e la partecipazione alle attività scolastiche. In buona sostanza, se mancano loro l'anno scolastico "non inizia". Il dirigente scolastico, seppur dimostratosi molto disponibile in diverse occasioni, sembra avere le mani legate dalla burocrazia.