Cronaca

La morte improvvisa di un neritino a Milano

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NARDO' - Muore in una comunità di Milano e ne viene disposta l'autopsia. L'episodio, che ha causato il decesso del 45enne Roberto Natale Carafa, si è verificato il due ottobre scorso ma la salma del giovane è arrivata solo ieri a Nardò, in mattinata, dopo il trasporto dalla Lombardia a cura del servizio di onoranze funebri “D'Amanzo” di Leverano.

Ieri alle undici l'arrivo del carro funebre con la salma in cattedrale dove, alle 15.30, è stato celebrato il rito funebre. Disperazione, intanto, nella casa dei genitori in via Angelo Delle Masse, nel cuore del Centro storico di Nardò dove vivono il padre Salvatore e la mamma Palma che sono stati raggiunti dai fratelli dell'uomo, Vita e Maurizio, quest'ultimo molto noto in città negli ambienti giovanili per la sua simpatia ed estroversione.

Un lutto inatteso e che ha colpito la famiglia come un fulmine: l'uomo, che aveva avuto molti problemi ed una vita travagliata, era ospitato in una comunità nel milanese per affrontare le difficoltà che stava incontrando. Un improvviso malore l'ha stroncato e le circostanze del decesso hanno indotto l'autorità giudiziaria, che ha in carico il caso, di predisporre un'autopsia sul corpo dell'uomo per accertare le cause della morte.

Ecco perché sono trascorsi tanti giorni dalla data dell'evento luttuoso fino al trasporto a Nardò della salma. Ieri, come si diceva, è il giorno della celebrazione dei funerali e oggi avverrà la sepoltura nel locale camposanto di questo neritino sfortunato che ritorna nella sua Nardò dopo tanti anni per l'ultimo abbraccio.