NARDO' - Copertino, dopo aver assorbito tutti i reparti e le quattro specialità di base dell'ospedale di Nardò, ha ancora voglia di congestionare il “San Giuseppe da Copertino”. Così, dal “santo che non vola più”, il San Giuseppe – Sambiasi, chiede che venga trasferito anche l'ultimo reparto che si possa considerare tale, quello della Lungodegenza che resta a Nardò come retaggio di quello che è stato un grande ospedale.
fials.pdf77.7 KB07/10/2013, 12:20
E' la segreteria provinciale della Fials, a nome di Vincenzo Gentile, a scrivere all'assessore regionale alla Sanità, Elena Gentile, e chiedere il “colpo di grazia” per il nosocomio neritino.
“C'è una disconnessione logica quando il direttore generale della Asl mi risponde e mi cita il regolamento regionale ma solo per disattenderlo. Infatti il presidio ospedaliero di Copertino – continua Gentile – dispone degli spazi e degli strumenti per il trasferimento immediato della Lungodegenza di Nardò, così come previsto. Ma il direttore dispone che Lungodegenza, struttura articolata con la Medicina interna di Copertino, possa continuare l'attività nel presidio territoriale di Nardò con 24 posti letto, cinque dirigenti medici, un infermiere coordinatore, 14 infermieri e sei Oss. E' una contraddizione in termini”.
A Nardò l'ennesima sottrazione verrebbe presa davvero male ma Gentile è categorico: non ha senso avere un reparto che dovrebbe lavorare in stretta connessione con altri, in particolare con Medicina.
“Si ripropone il grave problema della continuità, dell'efficacia e dell'assistenza ai degenti ricoverati a Nardò ed affetti da pluripatologie – spiega – i quali non possono contare sulle consulenze e professionalità presenti in un ospedale dotato dei reparti e servizi essenziali. Oltre all'inutile dispersione di risorse umane e materiali – conclude – ne derivano seri rischi di malasanità a causa dell'assenza di servizi essenziali come cardiologia e radiologia già trasferiti a altrove”.
Gentile è impietoso e taglia corto: trasferendo tutto a Copertino si potranno tagliare costi come illuminazione e riscaldamento ma si darà anche corso al completamento del piano deliberato e licenziato dalla giunta regionale. Un trasferimento che appare necessario a Copertino per completare il puzzle delle acquisizioni anche perché questa anomala appendice lasciata a Nardò potrebbe, un giorno, essere “pericolosa”: rappresenterebbe uno spiraglio lasciato aperto.