NARDO' - Il reparto di lungodegenza rimane al Sambiasi. Non consentiamo a nessuno di discutere intorno a ipotesi che non siano implementanti di servizi e prestazioni
Da ora in poi al Sambiasi di Nardò si aggiunge, non si taglia. E’ bene che su questa premessa riflettano tutti. Anche i sindacalisti.
“Si è definitivamente chiusa l’epoca in cui poter sottrarre funzionalità e/o servizi al presidio del Sambiasi di Nardò. Non consentiamo a nessuno di discutere intorno a ipotesi che non siano implementanti di servizi e prestazioni.
Da ora in poi al Sambiasi di Nardò si aggiunge, non si taglia. E’ bene che su questa premessa riflettano tutti. Anche i sindacalisti”.
Una ferma presa di posizione e una dura contestazione delle dichiarazioni rilasciate dal sindacalista della Fials, Vincenzo Gentile che ha rivendicato lo spostamento all’ospedale di Copertino del reparto di lungodegenza in attività oggi al Sambiasi, sono state espresse dal sindaco di Nardò Marcello Risi.
“E’ sconcertante leggere dichiarazioni di questo tono e di questa portata. Sono profondamente preoccupato per le posizioni di chi farebbe meglio ad occuparsi della missione oggetto della propria attività. Al sindacato e ai sindacalisti chiediamo che si impegnino e che facciano bene il proprio lavoro, che è quello di tutelare i lavoratori.
Chiediamo impegno e responsabilità per salvaguardare l’occupazione, vera emergenza del paese. L’offerta dei servizi sanitari nella Città di Nardò è cosa troppo seria perché diventi oggetto di battute di cui non si comprende né l’obiettivo, né la ragione.
Ogni tanto spunta qualche medico o qualche sindacalista che s’improvvisa specialista dell’organizzazione ospedaliera e propone di spostare reparti o servizi o strutture o personale dal Sambiasi di Nardò all’Ospedale di Copertino. Questi giochi li abbiamo visti tante volte e non li tolleriamo più. Che bel paese sarebbe il nostro se ciascuno facesse il suo mestiere”.