Cronaca

*FOTO* - Corse a perdifiato con le motorette truccate. Ma uno si fa male

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NARDO' - Corse proibite in periferia a Nardò ma un ragazzo ne esce con le ossa rotte.

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E' un incidente non previsto a scoprire gli altarini su una moda che ha preso piede in città, quella delle corse con gli scooter truccati. E' stato un giovanissimo “pentito”, spaventato per quanto accaduto ad un suo coetaneo, a rivelare tutto ai genitori e raccontare luoghi, circostanze e dinamica delle gare di velocità su uno dei rettilinei più inquietanti e allo stesso tempo invitanti della città. Si tratta del prolugamento di via Carlo Alberto dalla Chiesa, una lunga strada che si incrocia con via Pilanuova e poi va a perdersi in direzione di Galatone.

Qui, nelle prime ore del pomeriggio, si svolgono corse ad altissima velocità con motorini truccati. In particolare “Runner” modificati in grado di raggiungere la velocità di 120 chilometri orari. I protagonisti sono 16, 17enni che sfrecciano dimostrando le proprie doti di spregiudicatezza. Uno di questi, però, è caduto per “colpa” del gradino creato da un tombino ed è finito con il rotolare per molti metri sull'asfalto. Il ragazzo non avrebbe rivelato ai genitori la vera causa dell'incidente.

La zona in questione: immediatamente dopo le intersezioni con alcune strade perpendicolari, questra strada diventa un lunghissimo rettilineo senza incroci e con una visibilità perfetta. Alla fine non c'è nulla: solo una proprietà privata e una specie di rotonda spartitraffico che consente di fare marcia indietro e ritornare verso la città. Già ai tempi della sua realizzazione, durante la scorsa consigliatura, l'Amministrazione comunale pagò lo scotto delle critiche perché la strada in questione non ha un motivo di esistere: un chilometro di nulla: nessuna abitazione civile, nessuna impresa che abbia lì un capannone o una sede. Nella campagna persa vennero sprecate tonnellate di asfalto, marciapiedi, decine decine di lampioni della pubblica illuminazione che non servono nessuno.

Oggi, però, oltre al denaro sprecato quella “pista” da corsa senza vita e senza controllo diventa anche un problema sociale che bisognerà controllare ed eliminare.