Cronaca

Troppi scarichi in mare. Anche il canale Asso interferisce con il proposito di far scaricare Porto Cesareo a Nardò

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NARDO'/PORTO CESAREO - Il canale Asso può interferire con lo scarico congiunto dei reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo che Regione Puglia e AQP vorrebbero avvenisse nel mare di Torre Inserraglio? Mino Natalizio e Paolo Maccagnano rispondono sì. E spiegano pure perché. 


Infatti, dal documento di "Caratterizzazione dei Corpi Idrici Superficiali della Regione Puglia" si evince anche come il Canale Asso assicuri il drenaggio delle acque meteoriche recapitandole in una naturale forma carsica epigea (vora). Alle acque meteoriche, però, si devono aggiungere gli scarichi fognari dei depuratori di Maglie (consortile, cioè a servizio di più Comuni) e Copertino (consortile).

 

Seppure in mancanza della cosiddetta "prova del nove", esperti della materia, anche in base a studi condotti dal Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Ricerca delle Acque, ipotizzano che le acque meteoriche e i reflui fognari "inghiottiti" dalla Vora delle Colucce (recapito finale del Canale Asso) possano sfociare, dopo aver terminato il loro percorso sotterraneo, nel tratto di mare tra Portoselvaggio e S. Isidoro (quindi anche tra le zone più di "pregio" dell'Area Marina Protetta) interessando quindi anche Torre Inserraglio.

Per questo nelle settimane scorse abbiamo avanzato istanza all'ARPA (Agenzia Regionale di Protezione Ambientale) per conoscere la qualità delle acque del Canale Asso. La risposta a firma del Direttore Scientifico dr. Massimo Blonda, del Dirigente dell'U.O.C. "Ambienti Naturali" dr. Vito Perrino, del Dirigente Ambientale dr. Nicola Ungaro e del Direttore Gererale della stessa ARPA prof. Giorgio Assennato è stata impietosa perché, tra l'altro, riporta che nell'ambito del "Monitoraggio Qualitativo e Quantitativo dei Corpi Idrici Superficiali della Regione Puglia" commissionato dall'Ente Regione all'ARPA, lo stato di qualità del Torrente Asso è risultato "cattivo" (quindi inquinato - nda -) per il periodo di riferimento 2010 - 2011 e che, seppur in via ufficiosa (perché i dati del monitoraggio devono ancora essere validati dalla Regione), la stessa classificazione è stata confermata anche per il periodo di monitoraggio Aprile 2012 - Marzo 2013.

Ecco perché, come detto all'inizio, il Canale (Torrente) Asso per noi potrebbe incidere sugli effetti dello scarico nel mare di Torre Inserraglio dei reflui di Nardò e Porto Cesareo. In quanto, se fosse confermato che anche il recapito finale sotterraneo dell'Asso termina a Torre Inserraglio, tale circostanza non farebbe che appesantire (attraverso il principio degli "effetti cumulativi") una pressione antropica, a parer nostro, insostenibile per quel tratto di mare (ai limiti dell'AMP) e non solo.
Se si dovesse dar corso al progetto di convogliare nella stessa zona i reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo che, nel periodo turistico, sommano presenze superiori alle 400.000 persone, si potrebbero concentrare nello stesso posto gli scarichi di gran parte dei depuratori della Provincia.
Confidiamo quindi nell'Assessore Barbanente affinché, in base al "Principio di Precauzione" che l'Europa ci impone di seguire in casi come questo, e per le stesse motivazioni che l'hanno portata a varare il Piano Paesaggistico Regionale, si impegni a rivedere il famigerato progetto di collettamento dei reflui di Porto Cesareo a quelli di Nardò.

Noi x Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale