NARDO' - Dopo le infatuazioni giovanili per il gruppo giovani di "Città Nuova", l'interesse per l'Udc nel periodo di massimo slancio del leader Casini, Lorenzo Siciliano è alle prese con una storia (politica) seria: il Partito democratico. Lo dimostrano i continui interventi in ambito locale e provinciale. La riflessione di oggi riguarda il Pd di Nardò e le operazioni di tesseramento in vista del congresso. Le stilettate non mancano e anche il sindaco Marcello Risi finisce sotto la lente d'ingrandimento.
Leggo e apprendo dalla stampa odierna le evoluzioni del dibattito interno al Partito Democratico neretino. Evoluzioni che mi lasciano fortemente perplesso.
A fronte di un Partito democratico che alle ultime elezioni politiche a Nardò ha raccolto la metà dei consensi (2.800 a fronte dei 5.600 del 2008), "il mercato delle vacche" sembra, invece, in pieno fermento.
Assessori senza "casa", politici di lungo corso e democratici dell'ultima ora tutti sui nastri di partenza alla caccia di una tessera democratica.
Accanto a tanto entusiasmo pre-congressuale e a tanta (sacrosanta, per carità!) voglia di crescere ed emergere nei partiti, la città non se la passa, però, affatto bene. Gli assessori, taluni impegnati a dare una mano al sindaco ed altri alleati di PD-Sel-Idv-Udc, indaffarati in improbabili Rifondazioni destrorse, non si capisce, infatti, cosa abbiano realizzato, dal punto di vista amministrativo, in questi primi 2 anni e mezzo di mandato. La macchina amministrativa appare, infatti, ingessata.
In tutto il contesto la cosa che appare meno condivisibile è che anche il primo cittadino, nelle ultime settimane appare più interessato e preoccupato dal destino della segreteria provinciale del Partito piuttosto che a quello della Città. Tutti i suoi sforzi sono concentrati, infatti, sul Partito e gli equilibri futuri della Giunta passano, pare di capire, non dai risultati amministrativi raggiunti dai singoli componenti della squadra di Governo, bensì dall'apporto che daranno questi ultimi (molti dei quali totalmente estranei alla storia del Partito Democratico) alla candidatura di Salvatore Piconese alla Segreteria Provinciale.
Colgo l'occasione per invitarlo pubblicamente a non distrarsi nella ricerca di soluzioni per i problemi interni al
Partito Democratico, bensì alla ricerca di soluzioni per ben più importanti problemi, quelli della nostra Città.
Auspico, dunque, che l'attuale segreteria cittadina (nonostante sostenga lo stesso candidato del primo cittadino) prenda atto di chi oggi sta sottoscrivendo la tessera del nostro partito anche alla luce delle buone intenzioni annunciate a più riprese dallo stesso segretario. Nel corso degli ultimi incontri, infatti, il nostro segretario segnalò l'importanza della sottoscrizione della tessera e come sia chi la sottoscrivesse sia chi lo avesse invitato a farlo assumesse un importante impegno nei confronti della nostra Comunità umana.
Lorenzo Siciliano
Partito Democratico