Cronaca

La provincia di Lecce "Stalingrado d'Italia", il boom delle tessere, l'intervento di Roma. Una gustosa e quasi democristiana storia piddina

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NARDO' - Esaminando la situazione di Nardò, proprio questo portale aveva evidenziato l'anomalia del numero di tessere inviate alla segreteria cittadina: dieci volte il numero dei probabili e possibili tesserati di quest'anno. Perché? Il fenomeno si è verificato nell'intera provincia e con esso le illazioni ed i sospetti, allargatisi a macchia d'olio. In questa succosa notizia, indi, ospitiamo nell'ordine: l'intervento del segretario cittadino Diego Marchese, la cronaca di ieri con la decisione di Roma di fare eleggere in segretario da soli 200 delegati, la polemica innescata da Pippo Civati sulla Stalingrado d'Italia. Buona lettura!

 

Il Partito Democratico di Nardò celebra domenica 27 il congresso cittadino, con la contemporanea elezione dei delegati all’Assemblea provinciale.
Tanto, nonostante le polemiche legate alla vicenda del tesseramento. La questione, lo ricordo, è nata dalla denuncia, fatta da uno dei candidati alla segreteria provinciale, circa l’abnorme numero di tessere inviate dagli organi del tesseramento del Pd nazionale in provincia di Lecce e che il Presidente del comitato per il congresso leccese ha posto come base per la richiesta, agli organi di garanzia nazionali, di rinvio del Congresso.
Tale vicenda abbraccia anche il circolo di Nardò poichè, a fronte di 113 tesserati 2012, sono giunte circa 1200 tessere.
In realtà, il candidato in questione, ha sollevato un falso problema, non sapendo o, forse, fingendo di non sapere, che il motivo per cui il Pd nazionale ha inviato circa il triplo delle tessere rispetto agli iscritti del 2012 è legato al fatto che gli organismi nazionali hanno come riferimento numerico, il tesseramento del 2009, in virtù del fatto che nel periodo 2010-2012, ovvero nel periodo in cui egli stesso era responsabile provinciale dell’organizzazione PD, non è stata inviata a Roma alcuna anagrafe!!! Ecco quindi che a Nardò sono state inviate le tessere avendo come riferimento il dato del 2009, quando ci furono circa 800 iscritti.
Altra questione legata alle tessere è quella della presunta esistenza di tessere bianche, ossia quella senza alcuna indicazione in merito al Circolo. Anche questa situazione è stata, a mio avviso, creata da un errore della segreteria provinciale, che ha indicato come esistenti tali moduli bianchi. A Nardò, ad esempio, è stata inviata l’errata indicazione che su un totale di circa 1200 tessere, 300 fossero bianche. Tale errore, tuttavia, è stato scoperto semplicemente con il conteggio delle tessere, che ha evidenziato che i 1200 moduli inviati hanno tutti l’intestazione “circolo di Nardò”.
Domenica, dunque, ci attende il congresso di un circolo, che è rinato, a due anni dalle note vicende delle ultime elezioni amministrative, e che ha saputo, grazie ad un centinaio di militanti ed alla verve dei Giovani Democratici, strutturarsi e fare attività politica. Congresso che da il via ad una intensa stagione che vedrà impegnato il PD, successivamente alle Primarie dell’8 dicembre, con la difficile sfida delle elezioni europee e amministrative.
La speranza è che, finalmente, la stagione delle accuse, dei veleni e delle correnti possa lasciare spazio a quella del buon governo del Paese.
Diego Marchese
Segretario Partito Democratico – Circolo di Nardò
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Il nuovo segretario provinciale del Partito democratico non sarà più eletto da tutta la platea degli iscritti (veri o presunti che siano), ma dai «soli» 200 delegati salentini. E, come se non bastasse, in questi giorni arriverà a Lecce arriverà un «osservatore speciale», inviato da Roma. Si tratta dell’onorevole Roberto Morassut, che avrà il compito di verificare che il congresso Pd nel Salento si svolga nel migliore dei modi, senza «anomalie». A prendere le due decisioni è stata, l’altra sera, la Commissione nazionale di Garanzia, convocata nella capitale per esaminare il «caso Lecce» e pochi altri, sparsi per lo più nel Sud Italia. Province in cui è stato segnalato un «aumento esponenziale delle tessere».

Da noi, ad esempio, come segnalato dalla presidente della Commissione provinciale per il congresso, Sandra Giammarruto, sono state conteggiate quasi 16mila tessere in circolazione a fronte dei 4.372 iscritti al Pd, lo scorso anno. Prima di lei aveva lanciato l’allarme, in un’apposita conferenza stampa nella Federazione di via Tasso, il candidato alla segreteria Alfonso Rampino.

Da qui ha preso il via un duro botta e risposta con gli altri aspiranti segretari, in particolare con Salvatore Piconese e con uno dei suoi maggiori sponsor, l’ex parlamentare Ernesto Abaterusso. Tant’è che il commissario provinciale, Ludovico Vico ha sollecitato tutti ad abbassare i toni. In caso contrario, ha promesso, avrebbe annullato lui stesso l’appuntamen - to congressuale di novembre. Ma, dopo settimane di polemiche, martedì sera, è stata la Commissione nazionale, presieduta dal responsabile organizzativo Davide Zoggia, a mettere dei punti fermi.

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«Il Salento è la Stalingrado d’Italia». Parola di Giuseppe «Pippo» Civati, uno dei quattro candidati alla Segreteria nazionale del Pd. Proprio lui, l’altra sera, ha commentato sul suo blog «Ciwati» la situazione della provincia di Lecce con un post dal titolo «Fair Play».

«Scusate se insisto - scrive Civati su Internet - Ma riprendo l’argomento delle tessere. Le segnalazioni fioccano, oggi è il caso dell’esplosione del tesseramento a Lecce, con un dato quasi decuplicato rispetto agli anni precedenti. Salento Stalingrado d’Italia. Contro ogni sofisticazione, contro ogni imbroglio, raccoglierò le segnalazioni da ogni parte d’Italia. E se beccassi uno dei nostri sostenitori a fare schifezze - dice senza mezzi termini - lo butterei fuori su due piedi. Spero sia chiaro».