NARDO' - Affare "Pantacom": larghe intese tra i governi di Lecce e Nardò? Il parere dell'Amministrazione neritina sull'insediamento commerciale arriva in clamoroso ritardo e per questo, regolamenti alla mano, vale il silenzio assenso. Lunedì scorso, dieci giorni dopo il termine previsto (18 ottobre), il consiglio comunale di Nardò ha detto "no" al mega-parco. Una delibera che vale meno di zero perché arrivata dopo la conferenza dei servizi negli uffici della Regione del 18 ottobre scorso. Come è potuto succedere?
La questione è ben nota da molti mesi come è ben noto che tra i proprietari del progetto "Pentacom" compare anche il sindaco di Lecce, Paolo Perrone. Dall'opposizione (Pippi Mellone, Paolo Maccagnano e Mino Natalizio) sono arrivati diversi appelli a intervenire sull'argomento prima che diventasse troppo tardi. A loro dire, la vicinanza del futuro mega-parco commerciale al territorio neritino, potrebbe avere effetti negativi per i commercianti di Nardò. Sirene di allarme rimaste inascoltate.
Il 23 settembre, la commissione consiliare "Commercio e Attività produttive" ha manifestato una ferma contrarietà al progetto. Parere unanime ad esclusione del Pdl. I consiglieri comunali hanno dimostrato la loro fedeltà al sindaco di Lecce e si sono astenuti. Dal 23 settembre al 18 ottobre sono stati convocati due consigli comunali ma nell'ordine del giorno non è stato mai inserito il nodo "Pantacom". La delibera, dopo la commissione consiliare, era già pronta. Il segretario generale, il presidente del consiglio e il sindaco Marcello Risi, non sono riusciti a trovare uno spazio utile prima dell'improrogabile conferenza dei servizi.
E così il dirigente del settore "Attività produttive e Commercio" del comune di Nardò, unico rappresentante di Nardò, si è presentato all'appuntamento senza alcun documento. Un silenzio che è valso come assenso. L'invito alla conferenza dei servizi, da prassi, arriva al sindaco, all'assessore al ramo e al dirigente di competenza. L'assessore alle "Attività produttive", Giancarlo Marinaci (Pd), non si è presentato durante il consiglio mentre il sindaco Marcello Risi, diventato nell'estate scorsa il vice di Paolo Perrone nell'Aro (ente gestione raccolta rifiuti), non ha fornito spiegazioni adeguate.
Risultato? L'opposizione ha abbandonato l'aula e la maggioranza ha votato all'unanimità la delibera di contrarietà (ormai postuma). Il Pd di Marcello Risi e il Pdl di Paolo Perrone provano le larghe intese su asse intercomunale? Di contorno si registra l'assordante silenzio del circolo Sel di Nardò, firmatario nel lontano aprile scorso di un documento contro l'insediamento commerciale. Mentre la sinistra di Galatina si è opposta e si oppone con ogni forza al progetto dal collettivo neritino non arriva nessun commento.
Un ultimo, tragico, aspetto riguarda la presunta ricaduta occupazionale, la vera arma di ricatto delle lobbies di politici-imprenditori che frazionano e dividono il territorio per soddisfare il loro tornaconto elettorale. Non se ne parla oppure se ne parla fin troppo nei fortini dei partiti coinvolti.