NARDO' - Furti nelle campagne alla periferia di Nardò: all'appello mancano due motozappe e un'autoclave, tutto materiale comprato da poco più di una settimana.
Poi una enorme quantità di ferro più o meno usato: altre pompe e attrezzi per l'agricoltura, materiali e mezzi come moto e vecchie biciclette, persino un portone blindato e corazzato estremamente pesante. Sembra un furto su commissione oppure messo a segno da chi sapeva bene che cosa stava andando a prendere. Tanto è vero che ci è andato con almeno un camion.
Tutto ciò si è verificato nel pomeriggio o nella serata di ieri l'altro perché, quando il giorno dopo proprietari sono andati a verificare la situazione in contrada Abate Cola, si sono trovato davanti lo scempio: tre depositi con un lucchetto antiscasso erano stati aperti con un certosino lavoro si scardinamento e le saracinesche erano spalancate. All'interno mancava praticamente tutto il materiale ferroso e qualsiasi oggetto in metallo per un danno quantificabile in almeno 30mila euro. Non fosse altro che per il furto delle due frese appena comprate che facevano il paio con l'autoclave nuova di zecca.
La curiosità? Pochi giorni prima dell'episodio i proprietari dell'area, imprenditori agricoli, avevano ricevuto la visita di un brindisino che girava per le campagne della zona (siamo a ottocento metri circa da Sant'Isidoro) con un camion. Quest'ultimo ha chiesto agli imprenditori se avevano intenzione di liberarsi della ferraglia presente nelle rimesse. A loro rifiuto è andato via ma, dopo pochi giorni, i garage sono stati comunque “ripuliti”. I neritini, ora, è lecito che pensino ad una sorta di ritorsione e per questo hanno sporto una denuncia dettagliata, con una sorta di identikit del brindisino, con la speranza di recuperare il “bottino”.