Cronaca

*FOTO* Golpe silenzioso nel "Movimento 5 stelle" di Nardò. I quadri dirigenti dimenticano in fretta l'uomo di punta, Alfredo Ronzino

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NARDO' -  Il movimento di Beppe Grillo rispolvera le vecchie e odiate logiche di partito che, a parole, tenta di demolire. I militanti più rappresentativi si riscoprono "quadri dirigenti" e mettono all'angolo Alfredo Ronzino, uomo di punta dell'area penta-stellata, candidato sindaco nelle ultime amministrative (con numeri record) e in lista per il Senato alle scorse elezioni politiche. Una lunga conversazione su Face book inizia a circolare sul web e sarebbe questa la prova che inchioda i "registi" delle parlamentarie, militanti che pianificano a tavolino l'ordine della lista di candidati. Un documento "top-secret" che nessuno vuole divulgare per il bene del partito. I contenuti dimostrano, invece, come il Movimento 5 stelle sia diventato ormai un partito a tutti gli effetti.

 

alfredo ronzino vLa sua colpa? Credere davvero ai principi ispiratori del movimento e dimostrare ogni giorno la sua libertà di pensiero. Posizioni chiare e trasparenti ma non sempre condivise. Ronzino avrebbe denunciato ai vertici regionali e nazionali precise strategie nelle parlamentarie pugliesi che hanno poi indicato i candidati del "M5S".

Parlare di brogli, nel senso più stretto del termine, è forse inesatto ma nel contesto "grillino", votato alla trasparenza a tutti i costi, rappresenta senza dubbio una nota stonata. Dietro la graduatoria finale, presentata al popolo di elettori, ci sarebbe una regia occulta interna al partito. E per ironia (amara) della sorte, a sbugiardare le "manovre" da partito politico sono stati proprio alcuni militanti pubblicando le loro riflessioni su un popolare social network.

Grillo sottolinea l'importanza della rete per una vera democrazia? Ecco un brutto colpo di boomerang per il movimento pugliese. La protesta di Ronzino non sarebbe piaciuta ai cinquestellini di Nardò, impegnati a tutelare il buon nome di quello che ormai è diventato, a tutti gli effetti, un partito. Logiche corporative? Ex-militanti di Alleanza nazionale, confluiti nel "M5S", insieme ad altri professionisti e personalità della società civile, come in un piccolo golpe, hanno preso le redini del gruppo giurando fedeltà ai rappresentanti provinciali, regionali e nazionali.

Quello che si voleva distruggere è stato costruito, quello che si voleva evitare è stato centrato in pieno. Il "Movimento 5 Stelle" è nato movimento di base ma è diventato un partito come tutti gli altri, fatto di uomini e donne con debolezze del tutto umane.