NARDO' - L'infrastruttura fognaria che ha sollevando tante prese di posizione tra i partiti, i componenti la Giunta e i Consiglieri comunali, le associazioni ambientaliste, i circoli culturali e le persone di buon senso, continua a tenere banco a fronte di un silenzio assordante della Regione Puglia.
I problemi da affrontare sono:
1. rendere la battigia di Torre Inserraglio balneabile;
2. realizzare un tronco fognario a servizio di S. Isidoro e territorio circostante;
3. risolvere il problema inquinato e inquinante di Porto Cesareo.
Le soluzioni teoriche che allo stato si propongono sono:
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collettare Porto Cesareo a Nardò lungo la litoranea con acque depurate ;
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collettare le acque sporche di Porto Cesareo direttamente nel depuratore neritino;
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separare gli scarichi a mare senza sovrapposizione ma con due condotte sottomarine;
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sanificare la vergognosa situazione, prossima al collasso, del canale Asso recapito di ben 5
depuratori di acque provenienti da 41 Comuni del basso Salento;
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fitodepurazione o moduli di affinamento tab. 4 e oltre;
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salvare ogni goccia d'acqua senza disperderla nel mare.
Altre soluzioni circolano che non riportiamo.
Un fatto è certo e va assegnato con onore al Sindaco Risi, che di fronte a questo enorme e
complesso problema di ipotetiche soluzioni ha inviato in data 7 novembre u.s. una lettera di diffida
a tutti gli Enti interessati che in maniera diretta o indiretta vogliono eludere quanto già deliberato
dal Consiglio comunale (che ha detto no! al collettamento e alla condotta sottomarina).
Il Centro Studi “don Milani” che si batte per la soluzione del problema organizzando
convegni, inviando lettere ai Sindaci della riviera ionica, ai responsabili della Regione Puglia,
Presidente compreso, al Consorzio di Arneo e non ultimo all'Assessore Barbanente, ecc. continua a
sostenere a gran voce:
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No! alle condotta sottomarina unica di Nardò;
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No! alla condotte sottomarine divise e disgiunte;
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Si! a due possibili depuratori indipendenti purché lo smaltimento non avvenga nel mare;
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Si! a un solo depuratore che colletti la fogna tal quale, di Nardò e Porto Cesareo, senza avere
come recapito finale il mare e la condotta sottomarina.
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Si! a creare un fronte collaborativo con sinergie di competenza fra la Regione Puglia, i
Comuni di Nardò e Porto Cesareo, i Comuni litrofi interessati, l'AQP, il Consorzio di
Bonifica dell'Arneo, l'Asl di Nardò, l'Arpa.
La sinergia e la collaborazione fra questi Enti può dar luogo ad una soluzione di ampio
respiro e di rispetto dell'ambiente, del paesaggio e del significativo servizio a favore delle
popolazioni interessate.
La soluzione certamente meno dispendiosa è quella di realizzare accanto al depuratore se
unico o ai due depuratori diversi moduli di affinamento o di super affinamento (rendendo le acque
reflue quasi potabili) per sversarle nell'agricoltura, nelle serre, nel lavaggio delle strade e delle
officine e dei mercati, negli interventi dei Vigili del fuoco, nei giardini pubblici, nelle serre o infine
impegnando l'AQP a realizzare un sistema duale di acquedotto differenziato da quello potabile a
disposizione dei cittadini.
In un momento di crisi economica globalizzata mettere insieme più Enti pubblici, più
Comuni, più risorse, più competenze, più servizi in comune è una occasione unica per
1. risparmiare acqua ed evitare la desertificazione;
2. creare una condotta fognaria a S. Isidoro;
3. rendere balneabile Torre Inserraglio;
4. evitare possibili inquinamenti del mare già ferito da vergognsi sversamenti;
5. bonificare il canale Asso rendendolo solo sede di acque meteoriche naturali;
6. scongiurare la bomba ecologica di Porto Cesareo;
7. evitare spreco di denaro pubblico con condotte sottomarine incontrollabili e onerosissime;
8. salvaguardare la fascia litoranea dalle deturpazione degli scavi e dal devastamento dei beni
culturali, della flora e della fauna marina, rispettare le zone SIC e la prateria posidonica.
La Regione ha i fondi sufficienti per risolvere le problematiche sopra enuncuate perché non
si adegua alla volontà della delibera unanime del Consiglio Comunale di Nardò?
Nardò 14 novembre 2913
IL DIRETTIVO DEL CENTRO STUDI “don Milani”