NARDO' - Una delegazione della repubblica d'Armenia a Nardò per incontri con rappresentanti istituzioni e associazioni sul tema della migrazione. Il progetto è finanziato dalla Comunità europea. Arriverà sabato 16 novembre da Yerevan la delegazione di rappresentanti di alcune amministrazioni locali armene, del ministero dell'Amministrazione Territoriale in Armenia e dall'International Center for Human Development (ICHD-Centro internazionale per lo Sviluppo Umano): nei tre giorni di soggiorno a Nardò, la delegazione parteciperà ad incontri sulla migrazione circolare Italia-Armenia con i rappresentanti delle amministrazioni locali e della società civile pugliesi.
La Delegazione sarà accolta domenica 17 dal sindaco di Nardò, Marcello Risi e dai rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, a Palazzo di Città. Previsto anche l'incontro con i rappresentanti della comunità armena pugliese.
Lunedì 18 è previsto, presso la Prefettura di Lecce, l' incontro fra i funzionari armeni e i rappresentanti delle istituzioni locali sul tema della migrazione (aspetti legali, diritti civili, asilo). Martedì 19 novembre, a Nardò, Palazzo di Città, la delegazione incontrerà le associazioni locali e gli operatori sociali che si occupano di temi legati alla migrazione.
Il Centro internazionale per lo Sviluppo Umano, insieme all' International Organisation for Migration (IOM-Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), si è aggiudicato un progetto finanziato dall'Unione Europea, "Strengthening Evidence-Based Management of Labor Migration in Armenia"("Consolidamento della gestione basata su prove empiriche della migrazione lavorativa in Armenia"). Dal 2007 l'ICHD, fondato nel 2000 in Armenia, realizza grazie ai fondi messi a disposizione dall'Unione Europea, importanti progetti legati al tema della migrazione, tra i quali Ulisses e Back to Armenia.
L'obiettivo degli incontri è la presentazione di esperienze e migliori prassi in tema di migrazione, di supporto legale agli emigrati armeni, per meglio favorire un mutuo scambio di informazioni sulle opportunità di rientro in Patria, oltre che la garanzia di mezzi di comunicazione con l'Ambasciata Armena e il Sevizio nazionale di Migrazione in Armenia, in caso di emergenza.