Cronaca

Il Consiglio comunale sull'Ospedale di Nardò è stata una vergogna per l'intera città

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NARDÒ - É trascorso qualche giorno da quando è stato tenuto il Consiglio comunale monotematico (10 ottobre) sul Protocollo d'Intesa con la Regione, relativo all'Ospedale "S. Giuseppe - Sambiasi" di Nardò. Il risultato: una vergogna senza limite.

Francesco Antico webHo atteso tutto questo tempo prima di esprimermi sull'argomento, perché quello che è successo in quell'occasione è talmente vergognoso, significativo ed emblematico che si fa fatica ad ammetterlo e giustificarlo. Sono stati tutti d'accordo con voce unanime: "accettare con responsabilità la chiusura del nosocomio neritino".

E' una vergogna senza limiti! Una spudorata decisione di tutti i consiglieri comunali di Nardò, che tutto avrebbero dovuto decidere, meno che accettare una chiusura capestro dell'Ospedale. Un solo consigliere si è battuto, in totale minoranza, contro questa assise indefessa e contro l'Assessora regionale. A lui va tutto il nostro rispetto: i cittadini di Nardò vanno difesi al di sopra degli interessi politici personali, al di sopra degli interessi di Partito, al di sopra di ogni accordo truffaldino, tenuto in riunioni private o segrete.

E' vero, anch'io, presente, ho gridato allo scandalo! Ho manifestato il mio dissenso contro l'Assessora regionale alla Sanità, contro il Direttore generale della ASL e contro i grossi (!?) politici, forestieri e locali, presenti per l'occasione. Non me ne pento, né credo di avere agito male, perché ogni libero cittadino ha il dovere di intervenire, quando sono lesi chiaramente i diritti di tutti e quando i propri rappresentanti "navigano" per proprio conto.
Centro-destra e centro-sinistra, maggioranza e minoranza si sono ritrovati d'accordo per lo smantellamento dello storico Ospedale "S. Giuseppe - Sambiasi". Eppure, pochi giorni prima, alcune manifestazioni pubbliche e dichiarazioni di alcuni politici di centro-destra, lasciavano presagire uno scontro fra le parti politiche. Cosa è successo nelle impenetrabili stanze del potere? Come hanno fatto a convincere anche quelli di centro-destra a mitigare le proprie posizioni? Cosa avranno mai promesso ed offerto?
E' una VERGOGNA! Povera Città di Nardò! Centro-destra e centro-sinistra a braccetto per i propri esclusivi interessi politici!

Nessuno convincerà i cittadini di Nardò, che insieme a quelli di Galatone raggiungono 50.000 abitanti residenti, che è più utile un Poliambulatorio di un Ospedale. Né può valere l'imbroglio del centro-destra, quando sostiene che può funzionare un ospedale con il solo "polo medico".
A livello scientifico è accreditata la convinzione che un ospedale funziona "bene" come tale, se è strutturato almeno per le quattro unità di base (medicina generale, chirurgia generale, ortopedia e ginecologia-ostetricia), oltre ai servizi connessi (pronto soccorso, anestesia, cardiologia, ecc.). In sostanza così com'era l'Ospedale "S. Giuseppe - Sambiasi" nel 2000, prima del dimezzamento per opera di Fitto.

Perché tutti i politici che ruotano intorno a Nardò manifestano tanta ignoranza? Lo fanno volutamente? Di certo sanno che Nardò esprime circa 29.000 elettori e si preoccupano solo delle prossime elezioni politiche!
Da parte mia ho deciso di non demordere, di continuare a mettere in evidenza tutti gli scippi e le offese alla Città e di inseguire ogni possibilità che mantenga viva la questione del nostro Ospedale.

In primis c'è l'inadeguatezza degli ospedali vicini.
L'ospedale di Copertino è inagibile, né può essere adeguato! Le denunce di adesione alla mia personale denuncia-esposto del 24 aprile scorso sulla mancanza dei Certificati di Agibilità, consegnate al locale Commissariato, sono già 350. Altre continuano ad arrivare (email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e comporteranno, prima o poi, un pronunciamento da parte della Procura della Repubblica di Lecce, che è già in attività per la morte di una povera giovane mamma, avvenuta nell'ospedale di Copertino, in modo inspiegabile durante il parto.

Sanno tutti che l'Ospedale di Nardò era quasi agibile ed hanno fatto di tutto per stravolgerlo, nonostante fossero stati spesi, da poco, 1.500.000 di euro per costruire una enorme sala mortuaria insieme ad altre opere di adeguamento. Oggi veniamo a sapere che anche la sala mortuaria è in fase di smantellamento e c'è l'intenzione di utilizzare quei locali per altra destinazione ambulatoriale. Tutti si chiedono perché sono stati gettati al vento tanti soldi pubblici per un'opera che non sarebbe servita? Anche su questo la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti dovrebbero indagare! Sanno tutti che sono stati appaltati altri lavori per circa 3.000.000 di euro, lavori mai iniziati con contratto già firmato ed inspiegabilmente interrotto. Che fine hanno fatto tutti quei soldi pubblici?

Si sente parlare sempre più insistentemente di una residenza per malati terminali, di un Centro Risvegli, di un cronicario al posto del nostro storico Ospedale "S. Giuseppe - Sambiasi", in sostanza una RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale), facendo di tutto per confondere le idee ai cittadini di Nardò chiamandola "ospedale con polo medico".
Fate molta attenzione, perché giocano facilmente con il significato delle parole, ma non si rendono conto che le persone che ascoltano non sono stupide come loro credono e sono ormai disposte ad una ribellione civile per tutte le offese che stanno accumulando e subendo.

Questa Amministrazione comunale di Nardò, inconcludente e chiusa a riccio, con maggioranza e minoranza conniventi, cerca spudoratamente di mantenere la propria posizione con tutti i mezzi disponibili ed è stata la rovina, in assoluto, della città.
Non è bastata la chiusura dell'Ospedale "S. Giuseppe - Sambiasi" fra mille menzogne, ma ha portato anche l'imminente chiusura del Tribunale (prorogata per due anni) ed ha permesso il fallimento della storica squadra di calcio attestata ad un livello di tutto rispetto (serie D), importante anche a livello di immagine e promozione turistica. Anche le scuole superiori cittadine sono sull'orlo del fallimento per la diminuzione costante ed inesorabile degli iscritti.
I nostri amministratori comunali si trastullano e pensano a proteggere solo la poltrona ed il proprio compenso, con sotterfugi e mancanza totale di trasparenza.

DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO
Francesco Antico