COPERTINO - Dodicenne molestato da uno sconosciuto in attesa di entrare a scuola. Dove eravamo rimasti? Alla psicosi collettiva, e alla paura generalizzata dei genitori dei ladri di bambini a bordo di automobili nere. E' successo a Nardò e Galatina ma ora arriva, attraverso il racconto del bravo Giovanni Greco (giornalista della Gazzetta) il primo riscontro attendibile con tanto di denuncia ai carabinieri.
E’ accaduto, sabato mattina intorno alle 8, nel piazzale antistante l’edificio scolastico di via Roma. La madre del ragazzino, avvertita dell’accaduto, ha denunciato il fatto presso la locale Tenenza dei carabinieri. Quelle che sembravano essere suggestioni e condizionamenti, dunque, ieri mattina si sarebbero improvvisamente materializzati.
Il condizionale è d’obbligo in quanto al momento, le forze dell’ordine, che unitamente alla polizia municipale hanno in atto da diversi giorni un protocollo di sorveglianza presso tutte le strutture scolastiche cittadine, non sarebbero in possesso di alcun riscontro oggettivo e invitano la cittadinanza a non vedere in ogni sconosciuto un potenziale molestatore. Tuttavia, stando alla denuncia presentata dalla madre del ragazzino, ieri mattina qualcosa di inquietante è accaduto. Mancava qualche minuto alle 8 e il giovane studente, che frequenta le medie del Primo istituto comprensivo, era giunto a scuola in anticipo.
In attesa di entrare in classe si era seduto sui gradini del secondo portone di accesso all’edificio, a due passi dal comando di Polizia municipale, ed era intento a digitare la tastiera del suo telefonino quando uno sconosciuto è sbucato da via Galilei (arteria sul quale affaccia un lato dell’edificio scolastico), e gli si è parato davanti senza parlare. Stando al racconto del ragazzino l’uomo, sui 25 anni, vestito di scuro e con una lieve zoppia, avrebbe tentato di afferrarlo per un braccio. Sorpreso e spaventato, il ragazzino ha esclamato «Che c... vuoi?».
Quindi, è riuscito ad allontanarsi rapidamente da quella strana presenza. Così pure lo sconosciuto si sarebbe dileguato a bordo di una Mercedes di colore scuro, insieme ad un 50enne con barba bianca, ritenuto un probabile complice, che a sua volta si trovava al posto di guida di un furgone fermo nei pressi dell’ufficio anagrafe. La scena è stata notata da alcuni passanti e dagli avventori di un bar vicino, che hanno lanciato subito l’al - larme. Sicché, in pochi secondi i carabinieri erano già sul posto per ascoltare lo studente e ricostruire l’accaduto.
Qualcuno, che avrebbe assistito alla scena, racconta che entrambi gli automezzi avessero targa di forma quadrata. La caccia è aperta, dunque, e gli investigatori sono determinati a fare piena luce su quanto accaduto a Copertino che fa il paio con l’episodio analogo avvenuto a Leverano il 31 ottobre scorso nei confronti di una liceale 15enne.