Cronaca

Il piano del parco: buono o no buono? La polemica divampa

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NARDO' - Il piano per la gestione del parco di Portoselvaggio fa andare in tilt la maggioranza che fibrilla fra recriminazioni e accuse.

E c’è pure qualche abbandono della seduta, come quella di due uomini “pesanti” del Pd, il vicesindaco Carlo Falangone e il presidente del Consiglio Antonio Tiene. Secondo l’assessore all’Ambiente Flavio Maglio, infatti, i tecnici individuati per la redazione dello stesso non avrebbero realizzato un lavoro soddisfacente, tanto da doverlo riprendere totalmente daccapo e adeguarlo con la collaborazione di altri professionisti. Per questo motivo si è tenuto un incontro a Palazzo che si è protratto fino a tarda sera: «Ormai da un po’ di tempo si ripetono i tentativi di condizionare la maggioranza su scelte non condivise da tutti. Durante la riunione di maggioranza, alla quale erano assenti i coordinatori delle liste, perché non invitati, si è parlato quasi esclusivamente di nuove consulenze esterne da affidare per la stesura del piano del Parco. Fra lo stupore di qualche consigliere comunale», continua Siciliano, «il dirigente ha affermato che l’ufficio non è in grado di continuare a redigere tale strumento di pianificazione e che pertanto sarebbe necessario conferire incarichi esterni ai professionisti Giacomo Marzano, Leonardo Beccarisi, Romina Alemanno e Mimmo Giannuzzi, affermando che hanno già lavorato alla stesura del Piano gratuitamente». A tal proposito è d’obbligo una domanda da parte del consigliere: «Chi ha autorizzato questi professionisti a svolgere tali mansioni per conto del Comune? Come mai, nonostante ben sei incarichi conferiti in precedenza l’ufficio non è riuscito ad ultimare il Piano del Parco?». Siciliano sostiene che la soluzione è di inviare tutto alla Regione perché nomini un commissario ma Maglio non è dello stesso parere e, sempre nella fatidica seduta dell’altra sera, ha spiegato che i quattro professionisti si sono fatti carico dei pesanti deficit presenti nel piano elaborato (intere parti sarebbero state rielaborate e riscritte), lavorando gratuitamente da agosto in avanti per rendere “dignitoso” il piano. Ora la soluzione- Maglio è al vaglio della maggioranza nella quale ben sei consiglieri delle civiche, coalizzati tra loro, avanzeranno la proposta di mettere nuovamente a bando le nuove consulenze.

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Quanto riportato da un organo di stampa, se non prontamente smentito, sarebbe di una gravita inaudita.
Infatti, da quanto emerge dagli articoli, sembrerebbe che: "secondo l'assessore all'ambiente Flavio Maglio i tecnici individuati per la redazione del Piano del Parco di Portoselvaggio non avrebbero realizzato un lavoro soddisfacente, tanto da doverlo riprendere totalmente daccapo e adeguarlo con la collaborazione di altri professionisti". Ed ancora: "...i quattro professionisti (quelli a cui si vorrebbe affidare i nuovi incarichi - nda -) si sono fatti carico dei pesanti deficit presenti nel Piano elaborato (intere parti sarebbero state rielaborate e riscritte), lavorando gratuitamente da Agosto in avanti per rendere 'dignitoso' il Piano".
Ebbene, stando alle dichiarazioni che Maglio avrebbe fatto, è inequivocabile che i professionisti nominati con incarico "fiduciario" dalla Giunta Comunale non avrebbero corrisposto alla "fiducia" data loro. Se, però, questo dovesse essere vero (noi non vogliamo entrare nel merito della questione perché non abbiamo elementi di valutazione), stando alle regole non dovrebbero essere neanche retribuiti, a meno che il Dirigente preposto non lo faccia smentendo l'assessore. Questo significherebbe, in ogni caso, che uno dei due si starebbe assumendo grosse responsabilità.
Inoltre, tra i "nuovi" professionisti a cui si vorrebbero conferire gli incarichi figura anche il dr. Giacomo Marzano che rivestiva il ruolo di coordinatore del "vecchio" gruppo di professionisti "bocciato" da Maglio. Ci chiediamo come mai, poi, il coordinatore di un pool di esperti che secondo l'assessore non avrebbe svolto al meglio l'incarico affidatogli venga riproposto, avendo tra l’altro già ricevuto un  compenso doppio rispetto agli altri. Chi ha coordinato?
Ancora, sarebbe il caso che qualcuno spiegasse, come ha giustamente chiesto prima di noi il Consigliere Provinciale Giovanni Siciliano, chi ha autorizzato a lavorare, e con quali atti (e soprattutto attraverso quali selezioni), i professionisti a cui l'assessore vorrebbe conferire gli incarichi?
Siamo sempre più convinti che la Regione dovrebbe finalmente "dire la sua" su tutta questa tortuosa vicenda.

Noi x Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunaleAndare Oltre
Pippi Mellone - consigliere comunale