NARDÒ - Stanno pervenendo in queste ore, presso la sede della Associazione AVVOCATIDEICONSUMATORI di Nardò, numerose segnalazioni da parte di ignari consumatori, che gridano alla possibile truffa e riferiscono come una nota attività commerciale della città, adibita alla vendita di abbigliamento per bambini di un famoso marchio italiano conosciuto in tutto il mondo, abbia emesso, come è d’uso fare, buoni regalo della validità di 6 mesi, contestualmente all’incasso del valore monetario ad essi corrispondente. Ed è qui che la storia prende una brutta piega.
Fin qui nulla di anomalo, se non fosse che i consumatori, una volta recatisi presso il negozio in questione per “convertire” i buoni-regalo in merce, scoprivano la prima amara verità: gli scaffali del negozio erano quasi tutti completamente vuoti di merce, a parte la presenza di qualche sporadico capo di abbigliamento estivo della passata collezione, così impossibile da indossarsi dai bambini in questa stagione dell’anno, che non permetteva comunque alcuna scelta alternativa anche in termini di taglie e colori disponibili.
Le commesse del negozio in questione, a detta di molti consumatori, non fornivano alcuna possibile soluzione e si rifiutavano di restituire il corrispondente e richiesto valore monetario di ogni buono regalo posseduto dai clienti.
Vi è di più. Ad oggi il negozio in questione risulta, da diversi giorni, chiuso al pubblico mediante l’affissione di un cartello riportante solo la dicitura “chiuso per inventa”, senza alcuna indicazione della possibile data di riapertura della medesima attività commerciale.
Gli ignari consumatori, incappati nella vicenda, gridano a gran voce contro quella che ritengono possa essere una possibile truffa e si sono, per questo, rivolti alla Associazione AVVOCATIDEICONSUMATORI di Nardò per far valere i propri diritti e le proprie ragioni.
“In questi giorni abbiamo ricevuto le segnalazioni di diverse mamme” – fanno sapere le Responsabili di Nardò di Avvocatideiconsumatori, Moira Epifani e Monica Raho – “che possiedono dei buoni regalo di basso-medio valore. E ci sono consumatori e consumatrici che, per fare cosa gradita ai loro cari, hanno regalato buoni di importi corrisposti più consistenti, anche di centinaia di euro. Non riteniamo giusto che, ove il cliente non si sia inizialmente accontentato di scambiare il buono regalo con le sole e poche proposte “moda” presenti in negozio, oltretutto della passata collezione estiva, gli stessi non siano stati messi poi nella condizione di poterli convertire con i previsti capi di abbigliamento, possibilmente quelli della nuova collezione invernale dato che siamo quasi a dicembre, in quanto la fattiva indisponibilità di merce in negozio non ha permesso loro una scelta consapevole dell’acquisto”.
“Chi si reca in negozio in questi giorni, inoltre, lo trova chiuso al pubblico e non sa se, e quando, riaprirà, col rischio di ritrovarsi, nella migliore delle ipotesi, scaduto il buono-regalo, a cui è stata data una validità temporale limitata. A pensar male, invece, molti consumatori temono che si tratti di una probabile truffa macchinata ad hoc già da tempo e che il negozio in questione abbia chiuso battenti”.
“Come Associazione che a Nardò tutela da anni i diritti dei consumatori e degli utenti – continuano – riteniamo necessario informare della spiacevole situazione la sede legale nazionale del noto marchio di abbigliamento di moda, di cui il negozio di Nardò esponeva e vendeva i prodotti, affinchè la casa madre voglia e possa, anche in termini di ritorno di immagine, rimborsare tutti i loro clienti, da sempre affezionati alla famosa linea di abbigliamento, del relativo importo dei buoni-regalo posseduti, il cui valore monetario è stato, a suo tempo, corrisposto, incassato e, ad oggi, ancora detenuto dal loro punto vendita di Nardò”. “Ci dichiariamo anche disponibili affinchè i consumatori «incappati» possano utilizzare i buoni-regalo presso altri negozi del gruppo, come da indicazioni che attendiamo. In caso contrario, adiremo le sedi giudiziarie competenti per l’eventuale reato perpetrato in danno dei nostri associati”.
Infine, l’Associazione Avvocatideiconsumatori di Nardò segnalerà il caso in questione all’attenzione della redazione della storica trasmissione televisiva “Mi Manda Rai3”, che da sempre e congiuntamente alle associazioni dei consumatori difende e tutela tutti i cittadini vittime di truffe, vessazioni e ingiustizie.
Invitiamo gli interessati a richiedere assistenza presso la sede di Nardò di AVVOCATIDEICONSUMATORI, sita in Via Aldo Moro n. 34, ogni lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17,00 alle 19,30.
Avvocatideiconsumatori Nardò
I Responsabili
Moira Epifani e Monica Raho