Cronaca

Lavoratori in nero in una trattoria: le Fiamme Gialle ne "pizzicano" otto senza regolare contratto

Stampa

GALLIPOLI - Otto lavoratori in nero, su 19 impiegati totali. È accaduto in una trattoria della litoranea gallipolina, talmente vasta da arrivare fino al confine con la costa di Galatone, dove i militari della guardia di finanza della compagnia di Gallipoli hanno concluso, nei giorni scorsi, un controllo fiscale dopo la verifica avviata nel periodo estivo.

Dopo aver sentito i lavoratori, infatti, gli uomini delle fiamme gialle, coordinati dal capitano Francesco Mazza, hanno rilevato una serie di irregolarità relative alle assunzioni dei dipendenti. Quasi metà della manodopera, infatti, era stata impiegata senza una forma regolare di contratto. I militari hanno ricostruito, dall'inizio dell'estate, le mansioni ricoperte dal gruppo e chiarito l’orario di lavoro giornaliero.

Successivamente all’intervento delle fiamme gialle, l’imprenditore, un uomo del posto, ha provveduto a regolarizzare fiscalmente la posizione dei dipendenti versando nelle casse dello Stato le relative ritenute non operate e non versate a partire dalla data in cui gli stessi avevano dichiarato di aver iniziato a prestare la propria manodopera. Le violazioni constatate in materia lavorativa saranno comunque comunicate agli uffici competenti, Agenzia delle entrate e Ufficio dell'Ispettorato al lavoro, per i provvedimenti del caso.

La legge, infatti, prevede che per ogni singolo lavoratore non regolarmente assunto scatti una sanzione che può variare dai mille e 500 euro 12mila ciascuno. Oltre a una somma di 150 euro per ogni giornata lavorativa prestata, più un eventuale provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.