NARDO' - "Buonasera, buonasera a tutti Voi".
Ci accingiamo a celebrare un consiglio comunale molto importante che non ho remore a definire fondamentale per i destini della nostra Città.
Finalmente, infatti, questa maggioranza si palesa per ciò che è: un governo delle tasse e degli sprechi incapace d'amministrare ed in grado di ripianare i debiti prodotti solo abbeverandosi dalle tasche degli incolpevoli cittadini.
Una serie di misure, quelle odierne, propedeutiche all'approvazione del cosiddetto bilancio di previsione. Una dicitura che fa ridere se pensiamo che siamo ormai a dicembre e con un esercizio discutibile ci dovremmo impegnare a prevedere quanto spendere in un 2013 che volge ormai al termine. Una previsione degna del mago Oronzo, quello in grado di prevedere il passato.
I numeri sono chiari e disegnano un quadro a tinte fosche che il primo cittadino si affanna a spiegare con giustificazioni risibili.
Dopo 2 anni e mezzo di mandato, a quello che dovrebbe essere il giro di boa di questa Amministrazione, credo sia necessario fare un piccolo bilancio.
Ebbene questa maggioranza, questa Giunta, questo sindaco si sono dimostrati sordi a qualsiasi sollecitazione, critica o fosse anche consiglio, che arrivava dalla minoranza e dalla Città. Avete amministrato in maniera autocratica e clientelare, sordi alle istanze della Città e alle sue esigenze più profonde. Un atteggiamento arrogante che la dice lunga sui caratteri, anche umani, che compongono questa maggioranza.
Da mesi ci affanniamo a dare suggerimenti, a fare critiche, spesso costruttive, a disegnare percorsi, scenari, soluzioni alternative. Tutto ciò davanti al mutismo assordante della controparte.
Oggi, il sindaco e i suoi fidi scudieri (a proposito noto con rammarico che il numero dei critici tra le fila della maggioranza diminuisce non appena si approssima qualche scadenza importante, alcuni per disciplina di partito, altri per motivo meno nobili che gli elettori giudicheranno) vengono qui a spiegarmi che l'aumento delle tasse è imprescindibile, che non se ne può fare a meno, che le colpe sono da ricercare nelle precedenti amministrazioni, che la colpa è del governo nazionale.
Parole, chiacchiere, che si commentano da sole. Tutti qui in quest'aula, e mi auguro in Città, sappiamo come stanno le cose. I debiti fuori bilancio di cui oggi paghiamo il conto si sono prodotti sì negli anni scorsi ma in quegli anni lei, caro sindaco, era vicesindaco-facente funzioni. Molti dei debiti odierni si sono prodotti, infatti, nel quinquennio 2002-2007. A partire dal famigerato debito Vergine da oltre 1 milione di euro. In quegli anni molti dei componenti di questa maggioranza erano amministratori e avevano ruoli di responsabilità. Tra l'altro sui giornali abbiamo letto una stima dei debiti fuori bilancio che andremo ad approvare. Il totale, ad ascoltare le sue parole, ammonterebbe a 2,5 milioni di euro. Ebbene io leggendo le delibere finora prodotte ho dubbi le cose stiano così. Ciò mi spinge a credere che l'aumento delle tasse odierno non serva a pagare i debiti fuori bilancio, come ci avete fin qui spiegato, bensì a costituire "riserve occulte", un tesoretto per tornare a spendere e spandere anche nel 2014. Le somme incassate con le addizionali IRPEF, infatti, una volta arrivate a Roma tornano a Nardò più o meno intorno al mese di aprile, ergo potranno essere spese solo nell'anno 2014.
In questi mesi, invece, avete speso e spanso denari pubblici. Dai cellulari bollenti, costati 17.394 euro, ai balletti come spettacolo supremo da finanziare con 17.819 euro in un anno, dalle consulenze ad personas agli incarichi a raffica. Uno spreco continuo in cui la mobilità di una dirigente, quella del settore economico finanziario, la stessa che ha redatto il bilancio infarcito di tasse, ci è costata quasi 100.000 euro. Passando per i premi di produttività, assegnati con manica a dir poco larga, ai dirigenti di questo comune. Premi fondati su voti altissimi che non trovano riscontro nell'opinione dei cittadini.
Per non parlare delle occasioni perse: dalla mancata costruzione di un canile comunale che avrebbe consentito significativi risparmi, alla mancata realizzazione di un impianto di compostaggio pubblico, dal mancato affidamento del servizio di igiene ambientale alla mancata differenziata spinta.
Quest'ultima credo sia la nota dolente, la principale. In queste ore abbiamo ascoltato il sindaco di Galatone, Livio Nisi, annunciare che il suo comune ha risparmiato applicando la differenziata spinta dal 14 giugno a oggi, ben 400.000 euro! Una cifra pazzesca che applicata a Nardò frutterebbe non meno di 1 milione e mezzo di euro di risparmi! Una cifra, quest'ultima, sommata a tutte le precedenti, che vi avrebbe consentito di non aumentare le tasse e anzi di diminuirle! Sempre rispetto alla raccolta differenziata mi preme sottolineare che le percentuali raggiunte nel nostro Comune sono del tutto irrisorie e ci espongono al rischio di gravissime sanzioni.
In queste ore i numeri sono emersi con chiarezza, oltre 1 milione di euro di aumenti se passassero queste folli misure si riverserebbero sui cittadini contribuenti incolpevoli. Un milione di euro in meno nelle tasche dei neretini che potranno spendere meno, acquistare meno, investire meno. Una misura che contrarrà fortemente e ulteriormente i consumi. Una misura della cui gravità e delle cui conseguenze voi, probabilmente, affaccendati in equilibri e giochi di potere, non vi rendete assolutamente conto. 600 mila euro di IRPEF in più con la retroattività al 1 gennaio 2013. Un vero salasso il conseguente conguaglio per chi ha già pagato che sespone gli stessi alle sanzioni dell'Agenzia delle Entrate per essere stati più celeri del comune di Nardò! Una misura svuota tredicesime che regalerà un Natale ancora più amaro ai neretini. A questo aggiungete l'Imu sulla seconda abitazione. A Nardò, lo sappiamo tutti, le seconde case sono il frutto di anni e anni di lavoro, magari all'estero, e non un inutile lusso. Un bene che voi state tartassando. In due anni di Vostra gestione si è passati dal 7,6 al 10,6 X 1000, un'enormità.
Ebbene queste misure frutteranno, insieme all'aumento del costo del servizio di igiene ambientale, circa 1 milione e 26 mila euro alle vostre dissanguate casse. Applicando le misure da noi suggerite e usando con parsimonia i soldi dei cittadini, oggi saremmo qui a raccontare tutt'altra storia. Ma amministrare con parsimonia non è nelle Vostre corde, lo sappiamo tutti. Preferite le logiche clientelari alla buona amministrazione della cosa pubblica. Socializzate le perdite, questo è il vostro stile amministrativo.
Qualche anno fa assistemmo all'aumento dell'addizionale IRPEF, dal 0,4 allo 0,5%, per finanziare il servizio di mobilità urbana, si disse. Un servizio importante che fu poi abolito. Ebbene il servizio fu abolito ma l'aumento rimase. Un pò come quei 5 centesimi in più sul costo della benzina che paghiamo da 40 anni per il terremoto del Belice. Oggi l'aumento è spaventoso, di 3 punti, senza alcun servizio nemmeno previsto in cambio. Oggi le tasse vengono portate al massimo consentito alla legge. Beh, una piccola consolazione, se non altro l'anno prossimo non potrete aumentarle ulteriormente. Anzi, magari nella sua strategia comunicativa che non incanta più nessuno, lei signor sindaco, ha già immaginato di diminuirle le tasse nell'ultimo anno di mandato, quello che precederà le elezioni per fare la figura dello statista. Una misura questa, invece, degna del miglior Vincenzo Visco, il famigerato ministro delle Finanze noto col nomignolo di vampiro.
Siamo certi che i neretini non cadranno più nella sua trappola fatta di chiacchiere e apparenza.
Per chiedere più tasse occorre fornire più servizi e lei e la sua maggioranza avete fatto, fino ad oggi, l'esatto contrario.
Qualche tempo addietro, nel corso di un affollato incontro coi residenti della zona Pagani, da me organizzato e a cui lei fu invitato ad intervenire, caro sindaco, restai in silenzio ad ascoltarla come si conviene ad un buon padrone di casa con un ospite. Ebbene in quell'occasione lei affermò che nessuna via poteva essere asfaltata, che nulla poteva essere fatto, per quella come per altre zone, perché non c'erano soldi. Oggi si aumentano le tasse, anche quelle sulla casa, senza fornire alcun servizio. 9000 seconde abitazioni tartassate per incassare altri 270.000 euro. E in molti casi, dopo anni di Ici, di Imu, di Bucalossi, di oneri di prima urbanizzazione, molte aree di Nardò versano nel più totale degrado senza asfalto, senza pubblica illuminazione, senza fogna. Una situazione indegna di una Città civile. E la risposta qual è? Zero interventi, zero servizi, più tasse!
Ebbene per tutti questi motivi voterò contro questo assurdo aumento delle tasse e le preannuncio che porteremo la protesta nelle strade, nelle piazze e nelle case dei neretini. Lei sindaco, e i consiglieri che ancora si ostinano a sorreggerla, vi assumete la responsabilità di strangolare i cittadini e le famiglie neretine per pagare i vostri sprechi, i vostri fasti, le vostre amenità.
Pippi Mellone