Cronaca

Si sarebbe potuto evitare l'aumento delle tasse? C'erano 779mila buoni motivi per farlo

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NARDO' - Il 19 dicembre prossimo si svolgerà il Consiglio comunale per l'approvazione del Bilancio di previsione 2013. Abbiamo già sottolineato a più riprese l'anomalia di un Comune, come quello di Nardò, che pretende di preventivare spese ed incassi per l'anno 2013 quando lo stesso esercizio sta terminando e mancano appena 12 giorni alla fine dello stesso. Ricordiamo, inoltre, che il Comune di Parma ha approvato il bilancio di previsione nel gennaio scorso. Non tut

ti aspettano l'ultimo momento utile, insomma...Apprendiamo, però, in queste ore che, a fronte dell'aumento al massimo consentito dalla legge dell'addizionale IRPEF (dal 0,5% allo 0,8%) e dell'aliquota Imu sulle seconde case (dal 9,6 per mille al 10,6 per mille), deliberato in data 21 novembre, con un maggiore introito computato in circa 1,1 milioni di euro, il Comune di Nardò sarà beneficiario di 779.000 euro da parte dello Stato. Si tratta della metà dell’imposta complessiva sulla prima casa, determinata applicando l’aliquota e che non è stata incassata per la nota abolizione della stessa.Ci chiediamo, quindi, se l'ufficio nel formulare il bilancio di previsione abbia computato la predetta somma (779 mila euro), o se, come appare probabile, tale somma sia aggiuntiva e non prevista. Se così fosse l'abominevole aumento delle tasse deciso dalla maggioranza risiana sarebbe inutile e quasi del tutto ingiustificato. Aumentare le tasse per oltre un milione (1 milione e 27 mila euro) a fronte di un introito di circa 800mila euro sarebbe del tutto fuori luogo e superfluo per far quadrare conti che già dovrebbero quadrare.Crediamo che il nostro dubbio non sia peregrino essendo stato tale "rimborso statale" deciso dal Governo Letta con il decreto legge 133 del 30 novembre scorso, abolendo contestualmente l'Imu sulla prima casa. Riepilogando il Comune di Nardò decide i folli aumenti il 21 novembre, il governo centrale stanzia in favore del Comune di Nardò 800mila euro in data 30 novembre. Se le nostre supposizioni fossero corrette l'aumento delle tasse sarebbe del tutto ingiustificato e superfluo!Chiediamo, quindi, agli Uffici di appurare quanto da noi qui sollevato. Dalla proposta di deliberazione nr. 197 del 2013 che sarà discussa il 19 dicembre prossimo e dagli appunti che la dott.saa Castrignanò ci ha consegnato relativi all'Imu non si evince, infatti, quali siano gli importi e non viene sciolto il nostro dubbio in merito. Solo l'Ufficio economico finanziario e la sua responsabile sono in grado di dirimere questo dubbio. Un dubbio che è più che mai essenziale sciogliere per chiarire i veri motivi che hanno spinto la maggioranza Risi a tartassare i neretini. Chiediamo per tanto, qualora i nostri dubbi fossero fondati, l'eliminazione degli aumenti delle tasse, inopinatamente decisi, o, in subordine, la loro riduzione alle strette effettive necessità. Come risposta chiediamo analitici conteggi e non le solite chiacchiere.I cittadini ne hanno tutti i diritti essendo loro a sostenere con le loro tasche, l'intero bilancio comunale.

 

Pippi Mellone

Consigliere comunale

Comunità Militante

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