NARDÒ - Il sindaco di Nardò Marcello Risi torna ad occuparsi della delicata situazione dei lavoratori e delle lavoratrici ex Lsu che da gennaio prossimo vedranno ridursi drasticamente orari di lavoro e retribuzione salariale.
Dal prossimo primo gennaio questi lavoratori vedranno ridursi drasticamente gli orari di lavoro e di conseguenza la retribuzione salariale. I nuovi standard sono dovuti al trattamento economico preannunciato per il prossimo anno dalla nuova ditta che con gara Consip si è aggiudicata l’appalto per il servizio di pulizie con un fortissimo ribasso rispetto al prezzo a base d’asta.
“Per centinaia di persone rischia di aprirsi una grave crisi che porterebbe le loro famiglie alla soglia se non dentro la povertà vera e propria. Un drammatica pagina per la vita della nostra comunità già turbata dall’incalzare di una crisi economica aspra e senza precedenti. Come primo cittadino voglio esprimere solidarietà e vicinanza ai lavoratori colpiti dalla drastica riduzione salariale. Non solo: assicuro e rinnovo il mio impegno perché a questa vicenda venga trovata al più presto una soluzione in grado di garantire loro dignità di salario e di condizioni di vita.”
Il sindaco, che già nel settembre scorso, quando la vicenda aveva iniziato a profilarsi con tutto il suo carico di preoccupazioni per la stabilità del monte ore di lavoro, aveva sollecitato un intervento sia del Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Enrico Letta sia della Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, On. Maria Chiara Carrozza, ha rinnovato questa mattina l’appello all’apertura di una trattativa che tenti di sbloccare la drammatica situazione e sia in grado di aprire uno spiraglio di luce per i lavoratori e per la comunità tutta.
“Ieri sera i lavoratori hanno incontrato a Lecce la Ministra Carrozza. Mi auguro e chiedo alla responsabile del dicastero dell’Istruzione di aprire un dialogo con le lavoratrici di Nardò. È a rischio la tenuta della nostra Comunità, ogni giorno messa alla prova soprattutto nelle fasce di popolazione più esposte. Per queste ragioni siamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori e chiediamo al Governo di compiere ogni sforzo perché questa vicenda possa avere un epilogo capace di ridare fiducia nel futuro.”