NARDO' - Il Natale è per antonomasia la festa dell’accoglienza, della fratellanza. È la festa dell’incontro con l’”Altro”, con colui che ci invita all’amore verso il prossimo senza alcuna differenza di “età, sesso, religione, stato sociale”. Allora, in un momento storico come il nostro, in cui ognuno di noi è assillato da mille problemi (economici, lavorativi, ecc.) e in cui prevale l’individualismo, realizzare un presepe vivente è come inviare a tutti un messaggio di speranza, ancor più se i personaggi sono dei bambini di età compresa tra i tre e i sei anni e se per la sua realizzazione più persone hanno dovuto “darsi una mano”. Questo è l’obiettivo che si è posto la scuola dell’infanzia ”J. Piaget” che Giovedì 19 Dicembre dalle ore 17.30 alle ore 19.00 animerà il presepe vivente c/o l’oratorio della parrocchia S. Francesco di Paola in Nardò. Questa entusiasmante iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione che si è venuta a creare tra le famiglie, il personale scolastico e il territorio in questo caso rappresentato dalla parrocchia di S. Francesco di Paola guidata da Don Agostino Lezzi. Animati da una grande passione, ognuno ha messo a disposizione degli altri, il proprio tempo, le proprie competenze, le proprie peculiarità, per regalare alla città tutta un piccolo momento di festa natalizia. C’è chi si è impegnato a realizzare gli abiti, chi ha accettato di mettersi in gioco come alcuni papà e alcune mamme che faranno la loro comparsa all’interno del presepe, chi ha gestito l’aspetto organizzativo, chi, come due ragazzi della parrocchia, Alessandro e Assunta, hanno trascorso interi pomeriggi ad allestire gli ambienti e chi come i bambini regalerà un tenero sguardo e un tenero sorriso a tutti coloro che visiteranno il presepe.