NARDO' - Nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato di Nardò sono stati avvisati dal proprietario di un esercizio commerciale del posto dedito alla vendita di piante e prodotti per giardini e per la casa, perché negli ultimi giorni si erano verificati dei furti strani.

In particolare erano stati presi di mira addobbi natalizi e statuine per allestire il presepe.
Gli agenti, dalla visione delle immagini riportate dalle telecamere del circuito interno, avevano posto l’attenzione su di una giovane donna, probabilmente incinta, che si soffermava in quel reparto con fare sospetto.
Ieri, dopo un breve appostamento, gli agenti hanno notato che la donna segnalata era entrata nell’esercizio commerciale per uscirne poco dopo. Operazione che ripeteva un’altra volta e probabilmente sarebbe andata oltre se non fosse stata fermata dagli agenti in abiti civili del Commissariato di Nardò, con la richiesta esplicita di mostrare quello che aveva acquistato. Nell’immediatezza tentava di esibire uno scontrino per l’acquisto di una busta regalo, ma messa alle strette, la donna confessava di aver prelevato una statua in resina raffigurante la natività, delle luci led per esterno e altri oggetti in tema, ovviamente senza aver pagato.
Accompagnata presso questi Uffici, la donna identificata per M.L., casalinga, 34enne di Nardò, dichiarava di essere incinta all’ottavo mese di gravidanza.
Ovviamente gli investigatori del Commissariato, chiedevano conto delle precedenti “visite” presso quel negozio e immediatamente, resasi conto di essere stata ormai scoperta anche per gli altri furti, accompagnava gli agenti presso la propria abitazione, ove venivano rinvenuti una trentina circa di statuine, angeli, ed addobbi per il presepe ed altro materiale che, previo riconoscimento, veniva riconsegnato al titolare dell’esercizio commerciale; in sostanza, la signora, coniugata con un commerciante ambulante di frutta, con un lavoro certosino, aveva di volta in volta scelto i soggetti da rubare per destinarli al proprio presepe ormai completato.
La donna, incensurata, veniva denunciata a piede libero per furto aggravato continuato e deferita all’Autorità Giudiziaria.