NARDO' - In data 29/12/2013, alla pagina di Nardò, della Gazzetta del Mezzogiorno, vengono riportate le ultime notizie riguardanti la Politica cittadina. La prima notizia riguarda sei Consiglieri Comunali che chiedono al Sindaco l'azzeramento della Giunta prima della data de prossimo Consiglio Comunale.
Oltre alla posizione dei "sei" c'è da tener conto anche della posizione, da sempre critica, del Consigliere Calabrese ed alla, non certo favorevole posizione del Consigliere Antonazzo, che fanno salire il numero a ben otto Consiglieri di maggioranza, critici o scettici, sull'azione del Governo cittadino. Di tutto ciò non posso che esserne soddisfatto, dato che fui tra i primi a muovere critiche nei confronti di questa Giunta. Critiche e proposte che, evidentemente, non pensa e muove solo ed esclusivamente il sottoscritto.
A parte la notizia delle disfunzioni della maggioranza (notizia che non sorprende, ormai, nessuno), a sorprendermi, tuttavia, è stato l'intervento di Antonio Sabato, Presidente dell'UDC, che, nel prendere le difese dell'Assessore Maglio e nel criticare il comportamento del Movimento Cinque Stelle, si erge a docente di etica comportamentale Politica. Credo che, nel manifestare il suo pensiero, ed usando termini come "coerenza", lo stesso Sabato, abbia dimenticato di essere stato candidato nella "Puglia Prima di tutto" (cioè contro Risi), per poi saltare sul carro dei vincitori ad elezioni terminate e diventare Presidente di un UDC che non esisteva più. Quindi, oggi, non può impartire lezioni di etica Politica a nessuno e non può dimenticare che gli "Assessori UDC" sono, di fatto, stati sfiduciati da quattro Consiglieri Comunali (Antonazzo, Calabrese, Orlando e Personè) che, da un anno e mezzo, hanno ritenuto di non condividere più l'UDC né da un punto di vista Politico, né da un punto di vista Amministrativo.
A tutto ciò si aggiunge l'autogol dell'Assessore Maglio, per la verità non il primo, con le sue dichiarazioni in merito alla Politica del "bavaglio". Quella, ormai nota, questione in cui lo stesso Maglio argomentava una tesi su come vengano fatte delle "nomine", ed evidenziava che il "nominato" dovrebbe esimersi dal muovere critiche.
Una Giunta, quindi, bocciata da oltre la metà dei Consiglieri di Maggioranza, oltre che, a mio avviso, dalla stragrande maggioranza dei cittadini di Nardò.
Il Consigliere Provinciale
Giovanni Siciliano