NARDO' - Le curiose foto del sindaco Marcello Risi che ispeziona i pluviali del tensostatico fanno il giro della città sollevano un polverone di polemiche. Ma, in verità, appare più preoccupante che nessuno, in Comune, sappia esattamente perché il sistema di riscaldamento e aereazione non funzioni adeguatamente e si crei una viscida condensa nella struttura. Ecco, per i lettori della portella, le foto della discordia e la cronaca della giornata.
I dirigenti della società di basket ringraziano ufficialmente il sindaco Marcello Risi e l'assessore allo Sport, Flavio Maglio, per essersi attivati al fine di risolvere le criticità del tensostatico di via Giannone.
Dopo la ennesima brutta figura, questa volta con un ospite di rango, l’Amministrazione corre ai ripari dando finalmente ascolto al presidente della locale squadra di basket, Carlo Durante, ed al fedele popolo degli appassionati.
Nel pomeriggio dell'Epifania, nonostante la festività, il sindaco Marcello Risi, l’assessore allo Sport Flavio Maglio e il consigliere Roberto My sono andati a far visita al malato terminale, il tensostatico di via Giannone. E la definizione non faccia sorridere: per lui c'è davvero poco da fare se non declassarlo a struttura per allenamenti e cercare con convinzione il sistema per finanziare un nuovo palazzetto dello sport.
Sul posto anche il caposervizio dei Lavori pubblici, l’ingegnere Cosimo Pellegrino, e due rappresentanti della “Nuova pallacanestro Andrea Pasca”, Valentino Mandolfo e Fabrizio Durante che hanno fatto da ciceroni svelando al sindaco i “misteri” del tensostatico.
Così il primo cittadino ha potuto apprendere che c'è un sistema di climatizzazione che non funziona da un decennio. Che il tendone perde da decine di punti diversi e le infiltrazioni sono diffuse e pericolose per l’incolumità dei giocatori. E che ogni partita è un rebus perché può essere influenzata dalle condizioni climatiche esterne. Troppo pericoloso per poter affrontare, da protagonista, i campionati di un certo livello anche perché ormai si gioca con squadre che rappresentano capoluoghi di provincia e di regione e anche gli arbitri hanno un occhio giustamente fiscale a riguardo del rispetto dei regolamenti.
Come si è rimasti? Innanzitutto saranno effettuati alcuni provvedimenti- tampone, ma la vera scommessa è un nuovo palazzetto, impegno che si affiancherà alla realizzazione della piscina comunale. Poi c'è una richiesta, già avanzata dal Comune, per accedere ad un finanziamento comunitario da 200mila euro che verrebbero immediatamente utilizzati per il tensostatico. Ma saranno palliativi, l'obiettivo reale è costruirne uno nuovo.
Annalisa Quaranta
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