Cronaca

Farine alternative alla Pizzeria “La Torre”, in arrivo anche l'impasto di zucca *FOTO*

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NARDO’ –  Tante specialità alla pizzeria “La Torre”. A beneficiarne non sarà solo il palato, ma anche la vostra salute. Con l’ondata dei prodotti biologici, arrivano gli impasti al Kamut, alla canapa sativa, ai multicereali e quello multifibre. A proporre questo tipo di impasti è stata l’associazione APP(Associazione Pizzaioli Puglia) il cui referente di zona, Michele Tarantino, a Nardò, già li prepara nella sua pizzeria. E annuncia che entro fine mese si potrà degustare anche l’impasto di zucca.

 

 

E ora, riportiamo nel dettaglio i vari ingredienti di ogni specialità.

La pizza di Kamut è a base di farina di Kamut. È uno degli impasti più diffusi e apprezzati in quanto la pasta che si ottiene risulta essere morbida e gustosa come la pizza tradizionale e gode, inoltre, di un’ottima digeribilità.
La farina di Kamut deriva dalla macinazione del grano Kamut biologico, un cereale della famiglia del grano duro, ma caratterizzato da una maggiore quantità di proteine, aminoacidi, lipidi, vitamine e minerali. E per queste sue peculiarità possiede un valore nutrizionale superiore a quello dei grani più conosciuti.
Il Kamut è un prodotto di coltivazione biologica in quanto la pianta non necessita di fertilizzanti artificiali e pesticidi e la sua farina è da considerarsi una valida alternativa alle farine  tradizionali .

L’impasto multifibre contiene verdure ed è creato per il mondo vegetariano. È un impasto leggero ad alta digeribilità con importanti valori nutrizionali

L’impasto multicereali contiene i seguenti  cereali: farro, orzo, grano duro, miglio, avena, segale, korassan e tanti altri. A differenza del grano tenero, hanno un contenuto di amidi inferiore e quindi un indice glicemico più basso, specie se integrali, in quanto la percentuale di endosperma è sostituita dalla crusca. A tal punto si consiglia il multicereali a chi segue una dieta ipocalorica o addirittura, con tecniche particolari, si stimola l'azione zimasi  affinché i lieviti aggrediscono gli zuccheri semplici trasformandoli in alcool e Co2, avendo come prodotto finale un impasto povero di zuccheri ideale anche per diabetici. Inoltre all’interno della farina multicereali vi è la presenza della soia, dove si trova la lecitina, proteina che aiuta a “combattere” il colesterolo cattivo.

La pizza alla canapa sativa è un’eccellenza gastronomica. Un ingrediente nient’affatto nuovo, ricco di proteine e vitamine. Una novità molto conosciuta e utilizzata nella cucina vegana. La canapa sativa è diversa dalla più nota canapa indiana (la cui coltivazione è vietata nella nostra nazione).  Nell’impasto per la pizza viene utilizzata canapa sativa prodotta biologicamente ed in cui il THC, il principio attivo psicotropo, è quasi inesistente.  Dal sapore nocciolato, croccante, è più digeribile per il suo buon contenuto di fibre, ricca di acidi essenziali fornisce un considerevole apporto proteico. Tutt’altro che una novità, anzi, è una riscoperta, la canapa in alimentazione. Già da parecchi anni è molto conosciuta e apprezzata nella cucina vegana e vegetariana che sfrutta tutte le sue straordinarie proprietà nutrizionali. La cucina vegana prevede la preparazione di piatti conformi alle regole della dieta vegana, pertanto esclude totalmente l'uso di prodotti animali e loro derivati (carne, pesce, latticini, uova, miele e pappa reale) e la canapa sativa è un ottimo sostituto della carne per il contenuto proteico che si trova in particolare nei semi. Questi sono usati nell’alimentazione in quanto contengono il 30 per cento di proteine, il 25 per cento di Omega-3 e il 15 per cento di carboidrati. Elevatissimo, inoltre, anche l’apporto di minerali come fosforo e ferro, di carotene e vitamine E, C, B1, B3 e B6. Per questo, i semi sono potenzialmente utili contro diverse malattie, dal diabete, all'artrosi, all'asma ed alla depressione.

La "Pizza di canapa  sativa", preparata impastando farina di semi di canapa alimentare, con gli ingredienti classici, quali l'acqua, ovviamente, ma soprattutto l'olio extravergine d'oliva, è assolutamente da degustare. In latino, "sativa" significa "utile" e non si può certo non convenire sul fatto che una buona pizza con farina di semi di canapa sativa non sia utile oltre che al palato anche e, forse, soprattutto, alla salute.

E come diceva Ludwig Feuerbach, “l’uomo è ciò che mangia”.

Pizza di Kamut

Pizza ai multicereali

Pizza di canapa sativa