Cronaca

Confisca di beni per 650mila euro riconducibili al neritino Francesco Russo

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NARDO' - Il provvedimento di confisca odierno è la naturale prosecuzione del sequestro dell’aprile dello scorso anno. Ad emetterlo la seconda sezione penale del Tribunale di Lecce. La proposta di misura patrimoniale è stata avanzata dal direttore della Dia, Leonzio Ferretti, in base alle quali s’è accertata una chiara sproporzione tra i redditi dichiarati dall'uomo e il notevole patrimonio, risultato intestato a parenti stretti ma che sarebbe a lui riconducibile. 

Una villa di 540 metri quadrati, un locale commerciale, sette terreni, quattro conti correnti bancari e due autovetture di grossa cilindrata: un patrimonio notevole, del valore di circa 650mila euro, incamerato dallo Stato e da oggi confiscato.

A eseguirlo, all’alba di oggi, sono stati gli uomini della Direzione investigativa antimafia di Lecce. Beni mobili e immobili, per un valore di circa 650mila euro, sarebbero riconducibili a Francesco Russo, 60enne neretino.
Di recente l'uomo era finito implicato nell’ambito dell’operazione “Canasta”, che verte sulle aste giudiziarie. Era il 22 novembre del 2010 e QUI c'è la cronaca di quel periodo.