NARDO' - Li chiamano cacciatori di sprechi, ghostbuster delle cattive abitudini, "energetici" per necessità di tutti. Sulle loro spalle una grande responsabilità. Ecco il video che rivela tutto.
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Si definiscono gli “energetici” e sono i ghostbusters degli sprechi nei plessi delle loro scuole. Ma l’esperimento, che avrà durata pluriennale, sarà esteso in tutta la città e in quegli ambiti, come gli uffici pubblici, dove l’efficientamento energetico è ancora un’utopia.
Il progetto si chiama “La mia scuola sostenibile” ed è stato messo in piedi dall’ingegnere Pantaleo Pagliula, un’esprerienza trentennale nel campo della produzione di energia, e dalla dirigente dei licei (Classico, Scientifico e Psicopedagogico) Emilia Fracella.
Durante una serie di riunioni teoriche il gruppo degli “energetici” e l’ingegnere hanno rilevato quotidianamente i consumi elettrici in kilowatt ai contatori di ogni singola scuola. Una tabella, poi convertita in foglio di calcolo, consentirà di annotare per un anno intero, oltre ai numeri anche le condizioni ambientali in cui si opera. Così i ragazzi avranno, nel database, le notizie riguardanti, ad esempio, le condizioni metereologiche della singola giornata. Un’informazione che servirà alla lunga.
Del resto, i tutor si sono raccomandati di non avere fretta perché i risultati migliori arriveranno solo dopo una lunga osservazione. I comportamenti e le modalità di gestione dell’energia elettrica nella scuola rappresenteranno un’altra fase importante: la dispersione termica a causa di infissi inadeguati, l’accensione delle luci nell’atrio o negli ambienti comuni quando non ce n'è bisogno, il mancato utilizzo di sistemi di efficientamento energetico o di risparmio.
Dopo l’osservazione, i “cacciatori di sprechi” entreranno in azione con una campagna di sensibilizzazione al risparmio ed alla sostenibilità indirizzata verso i compagni ed il personale della scuola. E qui cascherà l’asino: se i ragazzi saranno stati bravi, infatti, la seconda fase di rilevamento dei dati testimonierà un calo dei consumi energetici con la conseguente codificazione del progetto così da poterla esportare in altri ambiti, magari proponendo la “fase tre”, quella che potrà prevedere sistemi ecocompatibili di produzione di energia, come il termico solare e il fotovoltaico.
Ecco i nomi dei cacciatori di sprechi: Francesca Granatino, Beatrice Simone, Vittoria Fonte, Alessandro Cretì, Cesare Greco, Roberto Bottalico, Ilaria Ampolo Rella, Lorenza Nestola, Fabio Pagliula, Francesca Colazzo, Valentina Orlando, Gloria Calabrese, Luigi Polo, Matteo Manta, Chiara Chetta, Martina Oceano, Chiara Papa, Chiara Filieri, Giulia De Benedittis, Serena Dimastrogiovanni, Francesca Carrozza, Emanuela Buccarella, Erika Lagostino.