Cronaca

1NEWS - SEL si rivolge al Ministro dell'Ambiente: "Il nostro territorio non è una pattumiera"

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GALATONE/NARDÒ - I circoli Sinistra Ecologia e Libertà di Galatone e Nardò e la federazione provinciale di Lecce per voce del responsabile degli enti locali Danilo Scorrano denunciano l’ennesimo tentativo di avvelenamento del nostro territorio.

 

SEL apprende sconcertata la notizia del'arrivo di 20.000 tonnellate di rfiuti edilizi contenti amianto (successivamente diventati “solo” 5.000 tonnellate), da stoccare nella discarica della contrada Vignali-Castellino a Galatone, vicinissima a Nardò. Non vi è stata alcuna comunicazione alle popolazioni da parte dei Comuni e dell'Amministrazione Provinciale di Lecce, che ha gestito la Conferenza dei servizi con cui è stata autorizzata la discarica di amianto, con il consenso dei Comuni interessati.

A Galatone dopo la centrale a biogas, le numerose antenne telefoniche disseminate nel territorio, ecco la discarica di amianto. Diciamo no al tentativo da parte di avventurieri senza scrupoli e amministrazioni miopi di rendere il nostro territorio una pattumiera. SEL farà sentire la sua voce in tutte le sedi istituzionali affinchè non sia compiuto questo scempio e perchè la salute delle comunità neretine e galatonesi non sia messa in pericolo.

A tale proposito su imput di Sonia Pellizzari del coordinamento nazionale, i nostri parlamentari: Pannarale, Durante, Fratoianni, Matarrelli e Sannicandro hanno già inoltrato al ministro dell’ambiente una interrogazione a risposta scritta per avere i dovuti chiarimenti sulla faccenda, a tutela della salute delle popolazioni.
SEL sarà in questi giorni al fianco dei cittadini, che allarmati dalla notizia, sono pronti a difendere territorio e salute, sosterrà e promuoverà iniziative che abbiano lo scopo di fermare tale scellerata scelta.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Ministro dell’Ambiente
Per sapere, premesso che:
i Sindaci delle città di Nardò e di Galatone, in provincia di Lecce, sono stati informati del fatto che venticinquemila tonnellate di amianto sarebbero pronte per essere portate e smaltite in una discarica al confine tra i territori dei suddetti Comuni;
dalle note emanate dagli enti in questione, e confermate anche dal sito on-line de “La Repubblica” del 23 gennaio, si apprende infatti che entro la fine del mese di gennaio 2014 dovrebbero giungere nel porto di Gallipoli, provenienti dalla Sicilia, alcune navi cariche di materiale, come noto, altamente pericoloso da smaltire nella discarica della Ditta R.E.I., in contrada ‘Castellino’ tra Galatone e Nardò;
si tratterebbe - si legge nelle note- di un affare da 16.250.000 € se si considera che il prezzo medio di mercato per lo smaltimento è di 0,65 € al Kg e che i Kg attesi sarebbero ben 25 Milioni;
la discarica in questione nasce per soddisfare prioritariamente le esigenze del territorio salentino, autorizzata sin dal 2009 per i rifiuti inerti e dal 2011 per piccole quantità di amianto;

se quanto suesposto corrisponde al vero;
se le informazioni risultassero esatte, se si intenda effettuare tutte le necessarie attività di controllo e di verifica, sia all’interno dell’area portuale di Gallipoli, sia durante la fase del trasporto fino alla discarica, sia per lo smaltimento all’interno della stessa;
se si intenda verificare la compatibilità del materiale di rifiuto, nonché le reali quantità da smaltire, tenendo presente la capienza e la natura della discarica e il rispetto delle prescrizioni generali in materia;
se non ritenga indispensabile verificare che tutte le operazioni di trasporto, di conferimento, nonché di smaltimento, avvengano nel pieno rispetto della normativa nazionale e comunitaria in materia ambientale e sanitaria.

PANNARALE, DURANTI, FRATOIANNI, MATARRELLI, SANNICANDRO