NARDO' - Diffida in vista per la discarica di amianto tra Nardò e Galatone. A preannunciare una nuova lotta di "piazza e di palazzo" è il consigliere comunale Pippi Mellone che incassa il pieno sostegno di diverse associazioni ambientaliste, movimenti politici e comitati di liberi cittadini.
In questi giorni abbiamo ascoltato tante chiacchiere e tante, troppe, parole in merito alle responsabilità dell'ampliamento del mega impianto Rei alle porte di Nardò. Noi abbiamo cercato, invece, di evitare le sterili polemiche e di badare ai fatti.
Siamo gli unici movimenti, infatti, ad aver richiesto a più riprese la revoca del provvedimento di ampliamento concesso alla ditta Rei con due Aia, una del 2011 e una del 2013. Ci ritroviamo, anche per questo, ad intraprendere insieme questa nuova battaglia che si preannuncia di piazza e di Palazzo.
Abbiamo dato mandato all'avv. Paolo Gaballo, noto amministrativista, di studiare le carte relative al procedimento in questione individuando la via da percorrere per tentare di fermare uno scempio, l'ennesimo, ai danni di due Comunità e di oltre 50.000 abitanti. Presenteremo formale "diffida" scritta alla Provincia di Lecce, con il supporto dell'avv. Gaballo, corredata dal maggior numero possibile di sottoscrizioni di cittadini residenti nei due centri, a comprova del forte interesse pubblico attorno a tale vicenda.
La diffida si fonderà su diversi presupposti che lo studio legale Gaballo sta approfondendo. Uno dei motivi attiene la risoluzione del Parlamento Europeo del 14 marzo 2013. Tale provvedimento denuncia come l'attuale normativa nazionale italiana preveda una differenziazione tra rifiuti speciali di amianto pericolosi e non pericolosi e stabilisce che qualsiasi rifiuto contenente amianto, indipendentemente dal contenuto di fibre, va classificato come pericoloso e smaltito esclusivamente in specifiche discariche per rifiuti pericolosi. È bene precisare che la discarica di Vignali-Castellino è classificata come impianto in grado di accogliere "rifiuti non pericolosi". Accanto a questo l'avvocato Gaballo ha individuato altri motivi che terremo per ora riservati e renderemo noti al momento opportuno.
Siamo convinti che l'amianto vada raccolto e smaltito liberando le nostre Città e le campagne da questo materiale. Siamo, però, altrettanto convinti che Nardò e Galatone non possano essere la discarica d'Europa. Preannunciamo fin da ora, quindi, che sabato 8 e domenica 9 febbraio daremo il via alla raccolta firme a sostegno della diffida con una serie di banchetti tra Nardò e Galatone. Siamo certi di interpretare così la volontà delle comunità di Nardò e di Galatone e lo dimostreremo percorrendo questa via in grado di bloccare l'ampliamento, con la conseguenza di fermare i carichi di amianto provenienti da tutta Europa. Basta volerlo. Sui temi che riguardano la salute e l'ambiente, le Amministrazioni dovrebbero ascoltare le ragioni e la volontà dei cittadini e non gli interessi di pochi. Invitiamo all'uopo associazioni, ambientaliste e non, partiti, movimenti e cittadini liberi ad aderire a questa importante campagna in grado di mettere finalmente all'angolo i poteri forti e restituire dignità a due Città troppo spesso calpestate.
Comunità Militante Andare Oltre
Fare Verde
Movimento No Tub
Movimento Cinque Stelle Nardò
L.I.D.A.
Noi X Nardò
Comitato permanente salvaguardia dell'ambiente salute territorio Galatone
Aridosalentino