NARDO' - Letizia Prete ed Elisabetta Rizzello sono due allieve della IV A/TS dell'Istituto Bottazzi di Taurisano. Hanno pubblicato un toccante articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 4 febbraio raccontando dell'accoglienza degli ebrei a Santa Maria al Bagno di Nardò fra il 1943 e 1947 ed esaltando i valori della solidarietà e della tolleranza.
Raccontano: "Santa Maria al Bagno, frazione marina di Nardò, è una rinomata zona di villeggiatura estiva. Incastonata fra la colllina e il mare, è di una bellezza irreale con i suoi colori e le sfumature dei suoi fondali. In questo posto meraviglioso una notte del 1943 giunsero i profughi slavi e tutto cambiò. Qualche mese dopo giungero molti profughi ebrei".
E segue il racconto di una delle vicende umane e di guerra più straordinarie della nostra storia.
Concludono: "L'augurio è che le testimonianze di quegli anni possano suscitare e alimentare, soprattutto nelle nuove generazioni, i sentimenti della tolleranza e della solidarietà".
E' bellissimo scoprire che i sacrifici e gli investimenti della nostra comunità, dell'associazione Apme, dell'Amministrazione Comunale di Nardò accompagnano la crescita e la formazione dei giovani della nostra provincia. Ecco perché, ora che discuteremo del bilancio 2014, spero che nessuno mi proponga di tagliare i fondi per la cultura.
Ho ritagliato la pagina della Gazzetta. D'ora in poi, quando mi chiederanno chi me lo fa fare a fare il sindaco, risponderò: "Leggere un articolo come quello di Letizia ed Elisabetta".
Marcello Risi