NARDÒ - Aderire ai Comuni dell'ARO 5 per smaltire i rifiuti umidi nell'impianto di Modugno. Il consiglio comunale valuta la proposta di Pippi Mellone e Paolo Maccagnano che, di fatto, potrebbe far evitare ai neritini la tanto temuta ecotassa.
Diamo atto al sindaco di aver prontamente accolto la nostra istanza (formalizzata dai Consiglieri Pippi Mellone e Paolo Maccagnano) di ritiro dall'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale di Lunedì scorso del punto che riguardava l'approvazione del Piano Finanziario e Organizzativo della Ditta Bianco per l'anno 2014.
Questo, al fine di consentire al Consiglio Comunale di valutare la nostra proposta di adesione ai Comuni dell'ARO 5 di smaltire la frazione umida del rifiuto nell'apposito impianto di Modugno per implementare la raccolta differenziata ed essere quindi certi di evitare l'Ecotassa.
In sostanza, tale proposta consiste nel riconoscere validità all'indagine di mercato indetta dai sei Comuni dell’Aro 5 (Corigliano d’Otranto, Cursi, Melpignano, Castrignano de’ Greci, Zollino, Carpignano Salentino) con cui si è dimostrato che raccogliere e smaltire la frazione umida dei rifiuti, che rappresenta circa il 40% - 50% del rifiuto stesso con la possibilità di avere quindi un implemento notevole della percentuale di raccolta differenziata, conviene economicamente più che pagare l'Ecotassa. Da tenere presente, infatti, che i costi di smaltimento dell'umido a Modugno si aggirerebbero intorno a 96€/t e che per trasportare l’umido fino all’impianto di Modugno i Comuni (ormai diventati 14) pagheranno quanto attualmente sborsano per conferire a Poggiardo l’indifferenziato.
Questo comporterà, per Comuni interessati, un notevole risparmio soprattutto perché a loro non si applicherà l’ecotassa, l'ennesimo aumento che si appresta ad entrare in vigore tra soli tre mesi.
Il costo del trasporto dell'umido fino all'impianto di Modugno è stato quantificato (dopo apposita procedura di gara) in 18 euro a tonnellata, molto conveniente se si considera che i costi di trasporto da Poggiardo a Ugento ammontano a 26,50 euro a tonnellata per 34 km e a 21,40 euro a tonnellata per coprire i 38 km da Poggiardo a Cavallino.
Inoltre, è appena il caso di ricordare che, allo scopo, la stessa ATO di cui fa parte Nardò e di cui Risi è Vicepresidente, ha finanziato un impianto di trasferenza per 60.000€.
Auspichiamo ora, nella fattiva collaborazione della Ditta Bianco (che tra l'altro ci risulta che in altri paesi già effettui tale metodologia di raccolta), affinché, se tale istanza dovesse essere valutata positivamente dai Consiglieri Comunali, non ponga questioni economico - organizzative insormontabili.
Infine, ci preme ricordare come il tipo di raccolta e smaltimento (anche se quest'ultimo si spera avvenga presto nell'ambito provinciale con la realizzazione della relativa impiantistica) che si propone, sia poi quello che sicuramente verrà adottato nel prossimo futuro una volta espletate le gare per l'affidamento del Servizio di Igiene Ambientale e che, avvicinandoci sempre più ad una politica del "rifiuto zero", ci consentirà di evitare quasi del tutto il conferimento in discarica.
Questo, rappresenterebbe nel nostro caso, anche la soluzione per tutelare la falda acquifera che passa sotto la discarica di Corigliano d'Otranto (impianto che dovrebbe ricevere il rifiuto indifferenziato) e che rappresenta una delle maggiori fonti di approvvigionamento idrico del Salento.
Mino Natalizio
Noi x Nardò
Ettore Tollemeto
Andare Oltre